Alex Zanardi: “Sono sopravvissuto con 1 litro di sangue, volevo uccidermi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:12

Alex Zanardi si racconta in una bella intervista concessa a La Stampa. Dall’incidente nel 2001 al ritorno in pista, passando quel ricordo che lo lega a Michael Schumacher.

alex zanardi schumacher

Una bella intervista quella concessa da Alex Zanardi ai microfoni de La Stampa. Il paraciclista medaglia d’oro alle Paralimpiadi estive di Londra 2012 e Rio 2016 ha raccontato la lotta contro lo sconforto dopo l’incidente che lo provò delle gambe. Un episodio che non l’ha per nulla turbato, ma che gli ha addirittura infuso più forza.

Sono stato anche oggetto di studi perché sono sopravvissuto con meno di un litro di sangue in corpo per 50 minuti – inizia così il racconto di Zanardi, che racconta il suo percorso dopo l’incidente che nel 2001 stroncò la sua carriera da automobilista -. Fortunatamente è andata così e ora siamo qui a chiacchierarne. Sono orgoglioso di aver sovvertito il pronostico, ma appartiene al passato e c’è un futuro che sto ancora riscrivendo. Ognuno di noi ha il proprio modo di reagire, che quasi sempre sorprende anche noi. Se me l’avessero detto prima magari avrei pensato che mi sarei ammazzato, cosa che poi non mi è venuta in mente. Il mio caso non è l’unico e non è nemmeno raro“.

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Alex Zanardi racconta la sua ripresa dopo l’incidente che ne stroncò la carriera da automobilista. Ma a 53 è pronto a tornare in pista

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Un palmeres di tutto rispetto conquistato da Alex Zanardi. Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada. E non si ferma qui. Zanardi tornerà in pista al Super Gt Dream Race, in Giappone. A 53 anni, continua a dare filo da torcere agli avversari.

Forza e resistenza, a loro livello massimo, alla mia età, ce le ho già alle spalle. Posso solo pensare di perdere il meno possibile con l’allenamento e un giusto stile di vita. Questo non significa avere un atteggiamento da perdente: faccio valere la mia esperienza, ma quando mi trovo negli ultimi metri mi strappo le spalle pur di guadagnare un centimetro“.

L’aneddoto su Schumacher: “Mi fece arrabbiare parecchio”

Infine nell’intervista, non manca un ricordo di Michael Schumacher. Campione che, ricorda Zanardi con rabbia, non è riuscito a battere in gara: “Era la finale in Svezia: io e Orsini, un altro pilota, abbiamo lottato per tutta la gara ai primi posti, poi lui tentò un sorpasso e volammo fuori. Ho tentato di rimettere in moto il go-kart spingendolo, ma non ci riuscivo. Dall’ultima curva sbucò Schumacher e andò a vincere. Mi ha lasciato tanta rabbia perché era un campionato già vinto. Allora Schumi era uno dei tanti, che spesso e volentieri arrivava dopo di noi“.

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