<p><strong>Il Comitato olimpico internazionale sembra essere intenzionato ad aggiungere l&#8217;Italia alla lista dei Paesi sospesi in vista di Tokyo 2021. Al centro della decisione c&#8217;è la riforma dello sport varata dal primo governo Conte, che ha privato il CONI di parte della sua autonomia. L&#8217;unica chance che adesso il Governo ha di ottenere il via libera consiste in un decreto salva CONI da approvare in extremis.</strong></p>
<figure id="attachment_465997" aria-describedby="caption-attachment-465997" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-465997" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/01/olimpiadi-italia-meteoweek.com_.jpg" alt="olimpiadi italia" width="1280" height="769" /><figcaption id="caption-attachment-465997" class="wp-caption-text">L&#8217;Italia rischia di restare fuori dalle Olimpiadi di Tokyo 2021 (Photo by BEHROUZ MEHRI/AFP via Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Il Comitato olimpico internazionale non ha dubbi in merito all&#8217;esclusione dell&#8217;<strong>Italia </strong>dalle Olimpiadi di Tokyo. Gli atleti azzurri, come quelli di <strong>Russia </strong>e <strong>Bielorussia</strong>, potranno prendere parte alla competizione esclusivamente come indipendenti, dunque senza inno, bandiera o colori. L&#8217;ufficialità arriverà mercoledì 27 gennaio al termine dell&#8217;incontro dell&#8217;esecutivo, ma le indiscrezioni sembrerebbero già avere ricevuto conferma da fonti interne al <strong>CIO</strong>. Il Paese, in questo modo, andrebbe incontro ad un <strong>fallimento</strong> storico, nonché a gravi danni economici. Il Governo, tuttavia, potrebbe avere un&#8217;ultima chance per evitare la clamorosa esclusione.</p>
<h2>Le motivazioni dell&#8217;esclusione dell&#8217;Italia dalle Olimpiadi</h2>
<p>Al centro della questione relativa all&#8217;esclusione dell&#8217;<strong>Italia </strong>dai Giochi Olimpici c&#8217;è la riforma dello Sport varata dal primo governo del Premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. Essa ha riorganizzato il <strong>CONI </strong>togliendogli in parte l&#8217;autonomia che viene ritenuta imprescindibile nell&#8217;articolo 27 della Carta Olimpica: &#8220;I <strong>Noc</strong> &#8211; si legge &#8211; devono preservare la loro autonomia e resistere a pressioni di qualsiasi tipo, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, pressioni politiche (&#8230;) Il comitato esecutivo del <strong>CIO</strong> può adottare le <strong>decisioni</strong> più appropriate per la protezione del Movimento Olimpico nel paese di un Noc, compresa la <strong>sospensione</strong> o il <strong>ritiro</strong> del riconoscimento di tale Noc, se la costituzione, la legge o altre norme in vigore nella Nazione in questione, o qualsiasi atto da parte di organi di governo o altri organismi, sia di <strong>ostacolo</strong> all&#8217;attività o alla libera espressione del Noc stesso&#8221;.</p>
<p>La questione è sul tavolo ormai da tempo. Già in sede di definizione della<strong> riforma sullo Sport</strong> il CIO aveva sottolineato i punti di contrasto tra quest&#8217;ultima e la Carta Olimpica. Il Governo ha a lungo promesso una modifica. Il Premier <strong>Giuseppe Conte </strong>stesso aveva dichiarato che si sarebbe interessato in prima persona al fine di trovare una soluzione che garantisse l&#8217;autonomia del CONI. Ciò, nonostante i tanti mesi trascorsi, non è mai avvenuto. La contro-riforma del ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, <strong>Vincenzo Spadafora</strong>, infatti, non ha affatto risolto i problemi. Lo avevano già evidenziato i vertici del CIO stesso attraverso una lettera recapitata al Governo. &#8220;Il <strong>CONI</strong> &#8211; scrivevano &#8211; non dovrebbe essere riorganizzato mediante decisioni <strong>unilaterali</strong> da parte del governo. La sua<strong> governance interna</strong> e le sue attività devono essere stabilite e decise nell’ambito del proprio statuto, e la legge non dovrebbe avere per obiettivo un <strong>micromanaging</strong> della sua organizzazione interna e delle sue attività. Le entità che compongono il <strong>CONI</strong> dovrebbero rimanere vincolate agli statuti del comitato, della <strong>Carta Olimpica</strong> e agli statuti delle organizzazioni sportive internazionali alle quali sono affiliate&#8221;.</p>
<p>La problematica, dunque, è alla luce del sole da diverso tempo. Fino a qualche giorno fa <strong><a href="http://www.meteoweek.com/2020/10/27/call-sport-con-conte-malago-e-stato-un-formidabile-minestrone-cpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giovanni Malagò</a> </strong>aveva espresso le proprie preoccupazioni in merito all&#8217;esclusione dell&#8217;Italia dai Giochi Olimpici, che adesso sembrerebbero essere divenute realtà. &#8220;<em>Siamo molto preoccupati per ogni giorno che passa, oggi tutti sanno la problematica, il nostro Paese è fatto così ma il nostro Comitato olimpico non se lo merita</em>&#8220;, aveva detto il numero uno del <strong>CONI</strong>. Ora soltanto una corsa contro il tempo può salvare il Paese.</p>
<p><strong>Leggi anche ->; <a href="http://www.meteoweek.com/2020/12/29/governance-dello-sport-spadafora-riproporro-il-decreto-al-consiglio-dei-ministri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Governance dello sport, Spadafora: “Riproporrò il decreto al consiglio dei ministri. Niente tifosi negli stadi a gennaio”</a></strong></p>
<h2>La soluzione</h2>
<p>L&#8217;unica chance che il Governo ha per salvare la partecipazione dell&#8217;Italia alle Olimpiadi di Tokyo è quella di indire un <strong>Consiglio dei Ministri</strong> entro ventiquattro ore, che dovrebbe approvare entro mercoledì 27 gennaio il <strong>decreto salva CONI</strong>. Esso è pronto ormai da diversi mesi, ma a seguito di una lunga e complessa <em><strong><a href="http://www.meteoweek.com/2020/08/03/il-m5s-blocca-la-riforma-dello-sport-del-ministro-spadafora/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">querelle</a></strong> </em>non è mai stato approvato.</p>
<p>Nel caso in cui la corsa contro il tempo non dovesse andare a buon fine si andrebbe incontro ad una figuraccia mondiale, politica oltre che sportiva. Non soltanto, infatti, gli atleti dovranno gareggiare da &#8220;<strong>indipendenti</strong>&#8221; (senza bandiera, inno né colori; come già decretato per <strong>Russia</strong> e <strong>Bielorussia</strong>), ma verranno meno anche i <strong>finanziamenti</strong> del CIO al Paese. Un aspetto deleterio soprattutto in vista dei <strong>Giochi olimpici di Milano-Cortina</strong> del 2026. La causa non sarebbero altro che i continui rinvii del Governo.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
<div class="quads-location quads-ad3" id="quads-ad3" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="specialmag.it" data-widget="1222027" data-container="M759947ScriptRootC1222027" > </amp-embed>
</div>


Il Monza è il grande protagonista di questo calciomercato e vuole chiudere un altro colpo:…
Dopo essere stato a lungo inseguito dall'Inter, Paulo Dybala diventerà un giocatore della Roma. Paulo…
Si è aperta improvvisamente una corsa fra Juve ed Inter per Bremer: i nerazzurri erano…
Paulo Dybala è uno dei calciatori più chiacchierati in questa sessione di calciomercato: a breve…
Charles De Ketelaere è sempre più vicino a diventare un giocatore del Milan nella prossima…
Il futuro di Andrea Petagna potrebbe essere lontano da Napoli: sull'attaccante c'è il Monza, ma…