Paltrinieri, testa alle Olimpiadi: “14’30” per vincere, ma sarà difficile”

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Gregorio Paltrinieri vuole farsi trovare pronto in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2021. Il pluri-campione europeo, già qualificato per i 1500 sl, ha grandi progetti: vincere in vasca e nelle acque libere, tuttavia, non sarà semplice.

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Gregorio Paltrinieri, oro olimpico dei 1500 stile libero (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Le Olimpiadi di Tokyo, in programma da venerdì 23 luglio a domenica 8 agosto, saranno un importante banco di prova per Gregorio Paltrinieri. L’oro olimpico dei 1500 stile libero vuole dare il massimo per portare a casa altre medaglie. Una sfida senza dubbio non semplice, ma stimolante. Gli atleti, infatti, sono rimasti a lungo lontano dalle vasche a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. La condizione fisica sarà dunque fondamentale nel momento in cui voleranno in Giappone. Il pluri-campione europeo, ad ogni modo, non ha timori e non vede l’ora di immergersi in piscina e nelle acque libere per tentare di conquistare una clamorosa tripletta (800 sl, 1500 sl e 10 km di fondo). Il nuotatore ne ha parlato in un’intervista concessa a OA Sport e realizzata in collaborazione con Sport2U.

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L’entusiasmo di Paltrinieri

Ho tantissime motivazioni, mi manca tanto gareggiare. Non vedo l’ora che si possano fare gli Europei (10-23 maggio, ndr) e i Giochi. Mi sto allenando bene e gli stimoli per far bene ci sono. Farò due alture: una a Cervinia tra meno di due settimane e poi un’altra a ridosso delle Olimpiadi, con sede da definire“. Lo ha detto il nuotatore nell’interessante intervista. In particolare, al campione serve allenarsi in acque libere: “Nel fondo serve esperienza e io ho fatto nove/dieci gare in acque libere che non sono molte. Però ho partecipato a prove importanti. Cercherò di sfruttare le tappe delle World Series (a marzo a Doha la prima tappa, ndr). Sono consapevole delle difficoltà, vista la vicinanza con gli Assoluti primaverili (a fine marzo, ndr), però è quello che devo fare. Se ci sarà la conferma andrò e poi dovrei partecipare a un’altra tappa alle Seychelles (maggio, ndr), vedremo“.

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Gregorio Paltrinieri, ad ogni modo, ha già staccato il pass nei 1500 sl a dicembre 2019. È per questa ragione che nei prossimi mesi potrà lavorare con serenità e concentrarsi per lo più sugli altri due stili. Senza, tuttavia, dimenticare il principale obiettivo: “Nei 1500 sl sto provando ad ampliare il mio ‘arsenale’. La gara è molto difficile perché la concorrenza è alta e a mio parere servirà un tempo da 14’30” per vincere“. Il nuotatore è ambizioso. Il primato, infatti, al momento spetta al cinese Sun Yang con 14’31″02.

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Gregorio Paltrinieri dopo la vittoria nei 1500 stile libero agli ultimi Europei (Photo by NEIL HANNA/AFP via Getty Images)

La chiosa, infine, è dedicata alla possibilità di essere portabandiera. Il Comitato internazionale olimpico, per assicurare la parità di genere, ha infatti deciso di autorizzare la presenza di due portabandiera, un uomo ed una donna, per Paese alla Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, in programma dal 24 luglio al 9 agosto. Il nuotatore è uno dei candidati. “Sarebbe un onore. Nelle Olimpiadi a cui ho partecipato (Londra 2012 e Rio 2016, ndr) non ho mai potuto essere alla cerimonia — ha raccontato Paltrinieri perché arrivavo sempre dopo per la mia gara. E’ una cosa che mi manca e mi farebbe molto piacere“.