<p><strong>Luna Rossa ha portato a casa l’ultima edizione della Prada Cup battendo gli inglesi del Team Ineos UK nella quarta regata. Max Sirena, Skipper e Team Director, non trattiene l&#8217;emozione. La testa adesso va alla finale di Coppa America.</strong></p>
<figure id="attachment_488743" aria-describedby="caption-attachment-488743" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-488743" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/02/max-sirena-meteoweek.com_.jpg" alt="max sirena" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-488743" class="wp-caption-text">Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa (Photo by MICHAEL BRADLEY/AFP via Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La <strong>Prada Cup </strong>ha soltanto un indiscusso vincitore: <strong>Luna Rossa</strong>. Il team tricolore ha battuto senza grandi difficoltà i britannici del <strong>Team Ineos UK </strong>nella quarta e <a href="http://www.meteoweek.com/2021/02/21/luna-rossa-vola-team-ineos-travolto-la-prada-cup-e-tua/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ultima regata</strong></a>. Il vantaggio rassicurante e le qualità dell&#8217;imbarcazione italiana hanno assicurato il trionfo, nonché di conseguenza il pass per la finale di Coppa America. <strong>Max Sirena </strong>ed i suoi uomini dal 6 al 15 marzo affronteranno il <strong>Team New Zealand</strong>, detentore del prestigioso titolo velico. Una sfida ardua, ma lo skipper riminese sa che potranno giocarsela fino alla fine. Intanto, in attesa di tornare a gareggiare, si gode il successo.</p>
<h2>Max Sirena festeggia la Prada Cup</h2>
<p><strong>Max Sirena</strong>, dopo la vittoria della Prada Cup, non trattiene le lacrime: “<em>Per fortuna sono uno che si emoziona. Sono <strong>umano</strong>. Questo è un momento importante per me dal punto di vista personale. <strong>Patrizio Bertelli</strong> ha investito tanto su di me. Non era così scontato arrivare fino a qui. Ancora non abbiamo vinto la cosa importante, ma il primo obiettivo era quello di portare la <strong>Prada Cup</strong> in <strong>Italia</strong>. Mi avrebbe fatto strano vederla nelle mani di un altro team. Anche se c’erano solo tre challenger non era scontato vincere. Gli altri team erano <strong>fortissimi</strong>, con budget importanti</em>”, ha detto in un&#8217;intervista rilasciata alla <em>Gazzetta dello Sport.</em></p>
<p>La pandemia in corso ha senza dubbio condizionato la competizione, che per un momento ha anche rischiato di essere interrotta, ma non ha frenato il trionfo della <strong>Luna Rossa</strong>: “<em>È stata una <strong>Coppa</strong> tosta fino ad ora. Perché tutti siamo passati dal problema del <strong>Covid</strong>, che ha colpito anche noi. Con parenti, amici, familiari. E portare avanti una campagna del genere,<strong> iper-tecnologica</strong> in un momento del genere non è stato facile. Siamo arrivati qui in un posto fantastico, in questa bolla ed è stata un’escalation di <strong>emozioni</strong></em>”.</p>
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<p>I risultati, infatti, hanno ripagato la fatica: “<em>Alla <strong>Christmas Cup</strong>, a dicembre, ci davano tutti per spacciati. Poi sono arrivati i round robin e ancora ci dicevano che eravamo un <strong>disastro</strong> e che saremmo andati a casa. Poi ci siamo rialzati, ma gli inglesi erano dati per favoriti. Abbiamo lavorato in <strong>silenzio</strong> con il <strong>sorriso</strong> sulle labbra. Sono contento per il team, per le <strong>120 persone</strong> che ci lavorano che hanno raggiunto l’obiettivo insieme a me. Sono contento per tutta la famiglia <strong>Prada</strong>, per i nostri sponsor. Tutti quelli ci hanno lavorato: c’è una <strong>Nazione</strong> dietro, molto più <strong>forte</strong> di quello che crede. Dobbiamo avere più <strong>fiducia</strong> in noi stessi</em>”. E ricorda: “<em>Di momenti duri ce ne sono stati tanti: quando ci hanno bloccato la costruzione di barca 2, quando abbiamo disalberato. Quando abbiamo perso con più di due minuti di distacco con <strong>New Zealand</strong> prima di Natale e tutti ci sono saltati addosso. Poi con <strong>passione</strong> e con il <strong>lavoro</strong> di tutti siamo ritornati. Siamo ancora <strong>vivi</strong></em>”.</p>
<h2>Luna Rossa tra passato, presente e futuro</h2>
<p>Il percorso di <strong>Max Sirena</strong> con la <strong>Luna Rossa</strong> è stato d’altronde davvero bizzarro. Vent’anni fa durante una regata era appeso fuori bordo con un taglio alla testa, mentre oggi è tutta un’altra storia: “<em>Non avrei mai creduto di arrivare fino a qui. Forse ci voleva solo un pazzo come <strong>Bertelli</strong> a darmi in mano la squadra e credere in me. E il minimo che potessi fare era riportare a casa la <strong>Prada Cup</strong>. Dopo qualche birra inizieremo a pensare al dopo e daremo tutto. Cercheremo di arrivare più preparati possibile. Sappiamo che sarà <strong>dura</strong> perché sono <strong>veloci</strong>, ma ci sarà da divertirsi. La barca è veloce, l’abbiamo migliorata tanto. Io credo che arriveremo molto preparati. Poi se la loro barca farà due nodi più di noi, potremo farci poco. Ma se le barche sono <strong>vicine</strong> ci toglieremo tante <strong>soddisfazioni</strong>. Adesso torniamo in cantiere e si inizia a pensare alla prossima</em>”.</p>
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<p>La chiosa, invece, è dedicata al figlio <strong>Lorenzo</strong>, anch’egli promettente velista, ma non solo: “<em>Lui è come me. Non se la gode tanto. È uno che <strong>soffre</strong> dentro, mi ha abbracciato e mi ha stretto. Mia <strong>moglie</strong> era un da po’ che non la vedevo piangere. Dietro i 120 del team ci sono altrettante <strong>famiglie</strong> che fanno una vita per nulla semplice. Ma voglio ringraziare tutti gli <strong>italiani</strong>. In questi giorni ho ricevuto migliaia di <strong>messaggi</strong> di gente che non conosco neppure. Trenta, <strong>40 mila</strong> messaggi di supporto per la squadra. Ci hanno dato tanto, ci hanno spinto con il loro <strong>tifo</strong></em>”.</p>

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