<p><strong>Il Parma sarà ospite dello Spezia domani pomeriggio in occasione della 24a giornata di Serie A. I crociati sono alla disperata ricerca di una vittoria, che manca da ben quattordici gare di campionato. Il tecnico Roberto D&#8217;Aversa ne ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta.</strong></p>
<figure id="attachment_490644" aria-describedby="caption-attachment-490644" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-490644" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/02/daversa-parma-meteoweek.com_.jpg" alt="d'aversa" width="1280" height="721" /><figcaption id="caption-attachment-490644" class="wp-caption-text">Roberto D&#8217;Aversa, allenatore del Parma (Photo/Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La ventiquattresima giornata del campionato di <strong>Serie A </strong>— in virtù del rinvio del match tra <strong>Torino </strong>e <strong>Sassuolo </strong>— si aprirà allo Stadio Alberto Picco domani pomeriggio. Lo <strong>Spezia </strong>ospiterà il <strong>Parma </strong>in un importante scontro diretto per la salvezza. Gli <em>Aquilotti </em>sono a +9 sulla terzultima ed intendono continuare ad allontanarsi dai piani bassi della classifica, rimediando al passo falso commesso nella scorsa gara contro la <strong>Fiorentina</strong>. Peggiore invece la situazione dei crociati, che non vincono da ben quattordici turni e sono al penultimo posto con soli 14 punti. Per entrambe sarà un duro banco di prova, nonché un modo per rilanciarsi dopo le ultime delusioni.</p>
<h2>D&#8217;Aversa alla vigilia</h2>
<p><strong>Roberto D&#8217;Aversa</strong>, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta in Liguria, ha parlato del momento buio che la sua squadra sta vivendo: &#8220;<em>La situazione è sicuramente più <strong>complicata</strong> di quanto potessi immaginare quando sono arrivato. E’ anche vero che si è fatto 2 punti in 7 partite e se vado anche a ragionare su quei 2 punti che sono due mancate vittorie, soprattutto quella contro l’<strong>Udinese</strong>, il che significa perdere 4 punti. Sarebbe stata una situazione di classifica certo <strong>difficile</strong>, ma totalmente diversa. Quello che mi ha spinto è il gruppo che ho sempre avuto a disposizione. Da quel punto di vista avevo delle <strong>certezze</strong> quando sono tornato. Quando arrivi cerchi di lavorare, migliorare. Il risultato non è ancora ottimale ma sono fortemente convinto, soprattutto dopo la partita con l’Udinese, di poter raggiungere l’<strong>obiettivo</strong>&#8220;.</em></p>
<p>L&#8217;allenatore, tuttavia, non perde la speranza per la salvezza: &#8220;<em>Noi dobbiamo fare punti a prescindere da quelli a cui vogliamo fare la rincorsa. La cosa più importante è il nostro cammino e che noi facciamo punti. Quale sarà magari la squadra che perderà smalto durante il finale di stagione lo vedremo alla fine, ma non dobbiamo recriminare sui noi stessi, in questo momento tra le gare contro <strong>Sassuolo</strong> e <strong>Udinese</strong> così come altre partite si sta recriminando su noi stessi e questo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo pensare a fare punti. Poi può succedere a qualunque squadra in <strong>Serie A</strong> di incanalare un filotto di gare negative per fare sì che si possa uscire da questa situazione, ma il destino è nelle nostre mani. Dobbiamo lavorare per fare <strong>punti</strong>&#8220;.</em></p>
<p>E sull&#8217;ultima gara di campionato, terminata in parità: &#8220;<em>La partita contro l’<strong>Udinese</strong> penso sia stata una delle più belle viste al Tardini da quando sono qui. Si è creato tantissimo contro una squadra forte fisicamente e giocatori forti anche tecnicamente come <strong>De Paul</strong>.</em> <em>Fino all’episodio del primo gol dove c’è stato un <strong>errore individuale</strong> non c’era stata partita, nessun segnale che potessero crearci qualche <strong>difficoltà</strong>. Dopo l’errore bisogna avere la forza di continuare a fare quello che si stava facendo. Al di là della posizione di classifica deficitaria l’aspetto mentale deve rimanere stabile per tutta la partita. Dopo il secondo gol subito, dove abbiamo commesso un errore di reparto con una situazione che si poteva evitare. Abbiamo avuto un paio di <strong>occasioni clamorose</strong> per portare a casa un risultato pieno. Credo che noi dobbiamo ragionare sulla gara e basta, che ti presenta certo delle difficoltà. Abbiamo concesso tanti cross, ma dove c’è un giocatore importante come De Paul, visto che abbiamo preso 6 o 7 <strong>cartellini gialli</strong>, uno si può anche sprecare per fare uscire un giocatore. Detto questo, dopo quella partita sono ancora più convinto che possiamo ottenere il nostro obiettivo. E’ chiaro che bisogna affrontare le gare come in gran parte di quella partita e cercare di avere più <strong>determinazione</strong> e più <strong>fame</strong> per portare a casa il risultato</em>&#8220;.</p>
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<h3>La gara contro lo Spezia</h3>
<p>La testa dei ducali è allo scontro diretto con lo <strong>Spezia</strong>. L&#8217;ultima volta che le due compagini si sono affrontate allo Stadio Alberto Picco era il 18 maggio 2018. I ducali trionfarono e ottennero una storica promozione in <strong>Serie A </strong>dopo il fallimento: &#8220;<em>Se proprio vogliamo andare a ricordare quella giornata <strong>fantastica</strong>, dove la squadra aveva compiuto un’impresa andando direttamente in Serie A, la possiamo ricollegare al fatto che dobbiamo andare a fare un’<strong>impresa</strong> ottenendo punti per salvarsi.</em> <em>Cambia l’obiettivo ma la volontà da parte nostra deve essere quella di andare a <strong>Spezia</strong> ad affrontare una gara non semplice. Lo Spezia tolta la parentesi di Firenze è una squadra che sta <strong>bene</strong>. È una di quelle che stanno giocando meglio nel nostro campionato.</em> <em>Se vogliamo pensare a quella fantastica giornata dobbiamo ragionare sul fatto di ricompiere un’impresa che non è solo nella <strong>partita secca</strong> ma è nel raggiungimento di un <strong>obiettivo</strong>. Dobbiamo essere noi i primi a volerlo</em>&#8220;.</p>
<p>E sull&#8217;avversario: &#8220;<em>Non dobbiamo pensare che lo <strong>Spezia</strong> stia facendo qualcosa in più, sennò toglieremmo <strong>valore</strong> a quel che stanno facendo. <strong>Spezia</strong> e <strong>Benevento</strong> mi ricordano noi il primo anno dove tutti quanto ci davano per spacciati e invece mettevamo in difficoltà gli avversari perché si sottovalutava chi si aveva di fronte e noi questo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo pensare alla gara in casa dello <strong>Spezia</strong> contro il <strong>Milan</strong> dove non c’è stata partita. Detto questo anche se hanno perso l’ultima a <strong>Firenze</strong> sono una squadra organizzata e con un allenatore molto preparato. Giocano con <strong>entusiasmo</strong>, con <strong>coraggio</strong>. È la dimostrazione del fatto che quando le cose vanno bene si affrontano le gare in un certo modo, quando non vanno benissimo c’è meno <strong>fiducia</strong> e più <strong>sconforto</strong> come se si aspettasse l’episodio <strong>negativo</strong>. Noi dobbiamo ragionare in maniera positiva e cercare di creare l’episodio <strong>positivo</strong>. Anche l’aver creato tante <strong>occasioni</strong> da gol e non aver chiuso prima la partita è un aspetto che va migliorato&#8221;.</em></p>
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<p><strong>Roberto D&#8217;Aversa </strong>sa che i suoi uomini daranno il massimo: &#8220;<em>Stiamo lavoriamo su tutti i punti di vista. Dopo la partita contro l&#8217;<strong>Udinese</strong> c’era <strong>delusione</strong>, ma dobbiamo ragionare in maniera positiva. Ai ragazzi ho parlato di quei circa 65 minuti nei quali hanno giocato una gara straordinaria, creando tantissimo e dove le circostanze dei <strong>gol</strong> non fatti non solo dipesi solo da noi. Quindi dobbiamo ripartire da quei 65 minuti e eliminare quegli errori che ci stanno costando caro. Noi possiamo lavorare solo su quel punto di vista e dobbiamo farlo. Dal punto di vista dell’<strong>impegno</strong> quotidiano a questi ragazzi non posso rimproverare nulla, ci sono delle <strong>difficoltà</strong> di apprendimento per il non conoscere la lingua e non benissimo il campionato italiano e questo lo si migliora con il tempo. Da questo punto di vista non ho mai avuto segnali negativi. Detto questo, si deve ragionare sulla partita che è lo <strong>specchio</strong> di quel che uno fa in settimana e bisogna migliorare sotto alcuni aspetti perché stiamo buttando via fino ad oggi una possibilità di raggiungere un’<strong>impresa</strong>. Siamo abituati fare delle imprese ma se questo passa da una <strong>convinzione</strong> nostra, dal volerlo a tutti i costi e fare un qualcosa in più perché quel che si è fatto finora non basta&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Fisicamente</em> — conclude <strong>D&#8217;Aversa </strong>—<em> la squadra sta crescendo sempre di più. Dal punto di vista dell’impegno non ho mai avuto segni negativi in allenamento. Anzi, nella settimana più bella poi il risultato è stata la gara contro il <strong>Bologna</strong>. Quella dell’intensità negli allenamenti è una situazione importante perché la condizione fisica possa migliorare e fare sì che gli errori di valutazione o errori singoli vadano a diminuire. I<strong> calci piazzati</strong>? E’ un aspetto importante. Non solo per noi ma per il calcio in generale. Le situazioni da palla inattiva spostando gli equilibri di una partita. Per il <strong>60-70%</strong> si sblocca il risultato o si pareggia in questi casi. Se guardiamo a quel che è successo tra ieri e oggi in allenamento c’è da ragionare in maniera <strong>pessimista</strong>, ma credo che quando succedono queste cose io ragiono sempre in positivo. Primo perché domani non devo fare la scelta di mandare qualcuno in tribuna. Ma anche quando ci sono state in passato <strong>assenze</strong> importanti e su questo siamo abituati, la squadra ha sempre risposto da squadra. Il mio pensiero è su chi domani è a disposizione e mi darà la possibilità di fare <strong>risultato</strong> in un campo difficile. Ed è anche un <strong>premio</strong> a chi si allena tutti i giorni e meriterebbe di giocare di più. È un’<strong>opportunità</strong> in più per dimostrare il proprio valore&#8221;.</em></p>
<h2>I convocati del Parma</h2>
<p>Al termine della seduta di allenamento sostenuta oggi, Mister <strong>Roberto D’Aversa</strong> ha convocato per la gara contro lo Spezia, in programma domani alle 15.00 allo Stadio ”Alberto Picco” e valida per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie A 2020-2021, i seguenti 24 calciatori:</p>
<p><strong>Portieri</strong>: Colombi, Rinaldi, Sepe;<br />
<strong>Difensori</strong>: B. Alves, Busi, Conti, Dierckx, Gagliolo, Iacoponi, Laurini, Pezzella, Osorio, Valenti;<br />
<strong>Centrocampisti</strong>: Cyprien, Grassi, Hernani Jr, Kucka, Kurtic, Sohm;<br />
<strong>Attaccanti</strong>: Brunetta, Cornelius, Karamoh, Man, Mihaila.</p>
<p>A seguito di una problematica avvertita ai flessori della coscia sinistra durante l’allenamento di ieri, <strong>Gervinho</strong> è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione di 1 grado del muscolo semimembranoso sinistro. Il calciatore ha già iniziato le terapie del caso. Durante l’allenamento odierno <strong>Joshua Zirkzee</strong> inoltre ha accusato una lombalgia per la quale sarà sottoposto ad accertamenti diagnostici.</p>

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