<p><strong>Massimo Coda si è ormai affermato come uno dei principali trascinatori del Lecce. Il bomber giallorosso in questa stagione ha collezionato ben 14 reti e vuole continuare a puntare la promozione in Serie A.</strong></p>
<figure id="attachment_494658" aria-describedby="caption-attachment-494658" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-494658" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/03/coda-meteoweek.com_.jpg" alt="coda" width="1280" height="813" /><figcaption id="caption-attachment-494658" class="wp-caption-text">Massimo Coda, attaccante del Lecce (Photo/Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Il sogno promozione e una carriera ancora tutta da costruire. <strong>Massimo Coda</strong>, a 32 anni, vuole ancora togliersi grandi soddisfazioni. L&#8217;attaccante in questa stagione è l&#8217;uomo dei record del <strong>Lecce</strong>. Bomber indiscutibile con 14 reti messe a segno. Le stesse di <strong>Leonardo Mancuso</strong> della capolista <strong>Empoli</strong>, con cui si gioca da tempo il titolo di capocannoniere. Il classe &#8217;88, tuttavia, non sfida soltanto gli avversari. Il suo obiettivo infatti è quello di alzare l&#8217;asticella e superare le 22 reti della stagione 2018/19 con il <strong>Benevento</strong>, nonché ovviamente di conquistare la promozione in <strong>Serie A </strong>con i giallorossi.</p>
<h2>Coda si racconta</h2>
<p><strong>Massimo Coda </strong>si è raccontato in un&#8217;intervista alla <em>Gazzetta dello Sport</em>. La testa va subito al record di gol da conquistare: &#8220;<i>Posso farcela a raggiungere quota 22. Magari finalmente vincerò la classifica cannonieri ma sarà una bella sfida con <strong>Mancuso</strong> e <strong>Forte</strong>. Due stagioni fa davanti a me c&#8217;era <strong>Donnarumma</strong>, con 25 reti, nel <strong>Brescia</strong> che proprio con <strong>Corini</strong> andò in <strong>Serie A</strong>. Vedo analogie che mi fanno ben sperare&#8221;. </i>Domenica è arrivata la doppietta contro la <strong>Reggiana</strong>: &#8220;<em>In carriera i miei bersagli preferiti sono state le due veronesi, ma evidentemente anche loro mi portano bene. Gli avevo già segnato dei gol in passato. A fine partita il mio ex compagno Costa mi ha detto che contro di loro sembro <strong>Van Basten</strong>. Il mio gol più bello? Contro il <strong>Pordenone</strong></em>&#8220;. Una prova importante adesso sarà la striscia di scontri diretti, a partire da quello contro il <strong>Chievo Verona</strong>.</p>
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<p>L&#8217;attaccante del <strong>Lecce </strong>crede fortemente nella promozione: <em>&#8220;Siamo padroni del nostro destino, molto dipenderà dalle prossime partite, appunto contro <strong>Chievo</strong>, <strong>Venezia</strong>, <strong>Frosinone</strong> e <strong>Salernitana</strong>. L&#8217;<strong>Empoli</strong> finirà primo, ma per conquistare il secondo posto serviranno 64 punti e noi saremo in corsa fino alla fine. Con <strong>Corini</strong> stiamo lavorando anche sui troppi gol subiti. Dobbiamo puntare ad esaltare la nostra forza in chiave offensiva. Il mister mi sprona sempre a fare di più</em>&#8220;.</p>
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<p>Uno dei rimpianti di <strong>Massimo Coda </strong>è proprio l&#8217;avere collezionato poche reti (soltanto 4 in 46 presenze) in <strong>Serie A</strong>: &#8220;<em>Ognuno fa i conti con il proprio destino. A 25 anni ho avuto la grande chance nel Parma, di rientro dal prestito al Nova Gorica, dove avevo realizzato 18 gol e vinto la Coppa di Slovenia. All&#8217;inizio Donadoni non mi vedeva, poi mi volle in gruppo. Cominciai a giocare e con l&#8217;Inter poi mi ruppi i legamenti del ginocchio&#8221;. </em>Un ricordo positivo di quell&#8217;esperienza, in particolare, è legato ad <strong>Antonio Cassano</strong>: &#8220;<em>È unico&#8221;</em>. Ma non solo lui. Anche <strong>Hernan Crespo</strong>: &#8220;<em>Mi diceva di giocare sino a 40 anni, perché poi si spengono i riflettori e da ex giocatore è tutto diverso. Allora vado in <strong>A </strong>col <strong>Lecce </strong>e stavolta me la godo a lungo&#8221;.</em></p>

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