<p><strong>La carriera di Larissa Iapichino ha già preso il volo. La giovane atleta, figlia di Fiona May, ha conquistato un quinto posto agli Europei indoor di Torun e adesso sogna di dare mostra delle sue qualità ai Giochi Olimpici di Tokyo.</strong></p>
<figure id="attachment_496967" aria-describedby="caption-attachment-496967" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-496967" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/03/larissa-iapichino-meteoweek.com_.jpg" alt="larissa iapichino" width="1280" height="794" /><figcaption id="caption-attachment-496967" class="wp-caption-text">Larissa Iapichino agli Europei indoor di Torun (Photo/Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La tenacia non è una dote che manca a <strong>Larissa Iapichino</strong>. A soli diciotto anni la figlia di <strong>Fiona May </strong>si è già tolta grandi soddisfazioni. Si è presentata agli <strong>Europei indor di atletica leggera </strong>a Torun con la miglior prestazione mondiale stagionale (il <a href="https://sport.meteoweek.com/2021/02/21/larissa-iapichino-record-come-mamma-fiona-un-sogno-ora-le-olimpiadi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>6.91</strong></a> conquistato ad Ancona, eguagliando la mamma) ed è tornata a casa con un quinto posto grazie ad un <strong>6.59</strong> ottenuto al primo tentativo. La medaglia era raggiungibile, ma nella <a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/05/atletica-larissa-iapichino-in-finale-del-salto-lungo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>finale</strong></a> l&#8217;atleta azzurra, al debutto con la Nazionale maggiore in una competizione di grande calibro, ha dovuto arrendersi a contendenti con una <strong>esperienza</strong> ben più importante alle spalle. Ad aggiudicarsi oro e argento sono state infatti rispettivamente l&#8217;ucraina <strong>Maryna Bekh-Romanchuk</strong> (che si è spinta a 6.92) e la tedesca <strong>Malaika Mihambo </strong>(con 6.88), le quali a parti invertite avevano conquistato le suddette medaglie ai <strong>Mondiali outdoor </strong>di Doha del 2019. Il bronzo è andato svedese <strong>Khaddi Sagnia</strong> (con 6.75), che nel 2010 ha vinto le <strong>Olimpiadi giovanili </strong>nel salto triplo.</p>
<h2>Larissa Iapichino si racconta</h2>
<p><strong>Larissa Iapichino </strong>si è già messa alle spalle il rammarico per non avere ottenuto alcuna medaglia agli <strong>Europei indoor</strong>. Questi ultimi sono stati un importante banco di prova, nonché un&#8217;ottima occasione per fare esperienza tra le grandi. Non dimenticherà facilmente le emozioni provate al debutto con gli azzurri. A parlarne è stata la figlia d&#8217;arte stessa in un&#8217;intervista concessa in esclusiva a <em>Eurosport </em>al ritorno da Torun: &#8220;<em>I</em><i>l debutto in nazionale maggiore è senz’altro stato molto <strong>importante</strong> per me. Ho dato prova di <strong>carattere</strong> spendendo molto in <strong>qualificazione</strong>, non volevo farmi sfuggire la finale dopo i primi due salti in cui non mi sono espressa al meglio, per un <strong>problema tecnico</strong> legato alla rincorsa. Non sono una che cerca <strong>scuse</strong>. Le cose non sono andate come avrei voluto e farò in modo che certi errori non si ripetano. Nel complesso in ogni modo questa è la miglior stagione indoor mai fatta da me coronata dal record del mondo U20 a 6.91 m.&#8221;</i>, ha detto.</p>
<p><strong>Leggi anche ->; <a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/16/codice-tuchel-chelsea/" target="_blank" rel="noopener">Il “Codice Tuchel” è il segreto dell’imbattibile Chelsea</a></strong></p>
<p>La diciottenne sembra essere una <strong>predestinata</strong>, ma vuole mantenere i piedi ben saldi per terra: &#8220;<i>Nessun <strong>miracolo</strong>, l’evoluzione sportiva è stata magari più veloce della media, anche se la mia preparazione non è di base cambiata, forse solo più <strong>intensità</strong> nella forza, ma sempre cinque allenamenti alla settimana. Ci sono ancora molti margini, tra frequenza allenamenti, tecnica e stabilizzazione su livelli di misura sempre maggiori. Il mio <strong>DNA</strong> è fonte di grande <strong>motivazione</strong>, di volontà di migliorarmi sempre, è questo che mi guida nella gestione di me stessa e i miei <strong>genitori</strong> sono un esempio di <strong>sportività</strong> che sono molto <strong>fortunata</strong> ad avere presente ogni giorno&#8221;.</i></p>
<p>Mamma <strong>Fiona May</strong>, d&#8217;altronde, è la sua più grande fonte di ispirazione: &#8220;<em>G</em><i>uardiamo spesso le sue gare anche con il babbo, che spesso mi spiega le differenze che ci sono tra me e mamma sia tecniche che fisiche. Mia mamma mi ha sempre consigliato di non demordere mai. È un po’ la sua la <strong>grinta</strong> che porto in pedana. Il babbo mi incoraggia sempre ad impegnarmi anche <strong>divertendomi</strong>, cercando entrambi di farmi capire che la strada è lunga e la migliore alleata di un atleta è davvero la <strong>pazienza</strong> oltre che la perseveranza&#8221;. </i>È anche per questa ragione che eguagliare il suo record ad Ancona è stata una soddisfazione incommensurabile. &#8220;<i>Quando ho visto<strong> 6.91</strong> la sequenza è stata un&#8217;emozione unica. Ho detto oddio il record del mondo di categoria. Ho saltato come la mamma. E vai alle <strong>Olimpiadi</strong>. Un turbinio di <strong>emozioni</strong> e significati. Una gioia immensa che rivivo quando mi scorrono i filmati in TV. Sembravo una bambina&#8221;.</i></p>
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<p>Adesso i <strong><a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/10/olimpiadi-tokyo-sara-off-limits-niente-tifosi-stranieri/" target="_blank" rel="noopener">Giochi Olimpici</a> </strong>di Tokyo sono un pensiero fisso: &#8220;<i>Alle <strong>Olimpiadi</strong> certo che andrò a fare esperienza e sarà una gara, una <strong>battaglia</strong>. Mi impegnerò al massimo e cercheremo di raggiungere il picco della forma proprio allora. Vorrei</i> — ha concluso <strong>Larissa Iapichino</strong> — <i>andare in <strong>finale</strong> e poi sparare tutto. L&#8217;obiettivo è tenere alta la maglia azzurra&#8221;.</i></p>

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