Prandelli in conferenza stampa: “Ibra esempio unico al mondo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
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Cesare Prandelli ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la sua conferenza stampa. Ecco le parole dell’allenatore della Fiorentina, in vista del match contro il Milan.

Fiorentina, il tecnico Prandelli in conferenza stampa, 15 dicembre 2020 (foto © Fiorentina)
Fiorentina, il tecnico Prandelli in conferenza stampa, 15 dicembre 2020 (foto © Fiorentina)

Le parole di Prandelli

Inizia la conferenza stampa di Prandelli.

VOGLIA D’IMPRESA. “Ci siamo allenati molto molto bene, sappiamo delle difficoltà, abbiamo grandissimo rispetto per il Milan che è una squadra che ha consolidato mentalità ben precisa in questi mesi. Ma noi ci siamo, sono convinto che faremo molto bene“.

GRUPPO. “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per migliorare certi dettagli, ma la squadra è unita, il gruppo è molto consapevole. Le parole di Dusan sono importanti, perché si rende conto che grazie alla squadra riesce ad avere meno responsabilità. Ci sono dinamiche interessanti, il gruppo è determinante per qualsiasi obiettivo”.

‘STANCO’ POST BENEVENTO“Nessun sassolino, nessun retropensiero. Nella mia vita professionale non sono mai stato coinvolto emotivamente come adesso, devo gestire le pressioni ma non c’è nessun retropensiero. Ho avuto un momento di debolezza, mi sono sentito stanco ma perché sono emotivamente coinvolto in questa squadra, la sento mia. Tutte le decisioni prese sono un peso, chiaro che deve diventare un peso positivo. Dipende molto da me”.

MILAN DELUSO. “Sarà un Milan arrabbiato, deluso, che vorrà ripartire forte. Tanta stima per il Milan e per un allenatore capace, persona per bene. Sarà una squadra arrabbiata, ma noi saremo altrettanto per come sta evolvendo questo campionato. Noi è dall’inizio che stiamo lottando. Chiedo di rimanere in partita fino alla fine, chiedo questo ai ragazzi. Di rimanere concentrati e in gara fino alla fine”.

VLAHOVIC. “Con Dusan si parla tutti i giorni. Ora diventa per lui un momento molto delicato e particolare, che non ha mai vissuto in carriera. Ora tutti si aspettano da lui la giocata, ma deve continuare a giocare per la squadra e avere un pensiero per volta. Nella settimana ha lavorato tanto, lo devi spingere fuori dal campo perché vorrebbe rimanere dentro tante ore. Ma spesso il recupero psico-fisico è il più importante. L’ho trovato sereno, questa grande motivazione gli può servire per superare anche questa pressione”.

COME STA LA SQUADRA. Stiamo bene fisicamente. Abbiamo lavorato per mantenere la condizione, alzando l’intensità degli allenamenti. Biraghi ha avuto una distorsione prima di Benevento, si è allenato bene ieri, vediamo se si ripete oggi. Per Amrabat è una cosa più delicata, ha avuto un problema alla schiena non indifferente. Anche lui oggi è in gruppo, si vedrà”.

NON RILASSARCI. “Sarebbe più che un peccato non ripetere la prestazione di Benevento dal punto di vista fisico, di intensità e di ordine. Non credo ci sia un abbassamento di tensione, sarebbe un errore. Il Milan è una grande squadra, noi stiamo bene. Dobbiamo restare in partita, ci sarà da soffrire, sì, ma restando ordinati senza prendere contropiedi senza equilibrio. Quando abbiamo la palla dobbiamo creare fastidio al Milan”.

BONAVENTURA. “Jack ha recuperato dall’infortunio e si sta allenando bene, spero possa ripetere le prove delle ultime gare”.

PULGAR. “Il merito è solo suo. Ha avuto un momento di difficoltà più mentale che fisica, ha sofferto molto il post-Covid. È un ragazzo molto sensibile e introverso. Ha capito che doveva cercare di dare di più, lo sta facendo molto bene. E per noi è un giocatore importante”.

DIFESA A 4 A BENEVENTO. “Con il Benevento siamo andati un po’ in difficoltà senza mettere troppa ansia a cambiare sistema di gioco, mettere un uomo in più in mezzo al campo per dar noia al Benevento e lì siamo migliorati. Stiamo lavorando anche per passare ad una difesa a 4, non ci sarebbe niente di clamoroso se tra qualche partita ci disponessimo con questo sistema di gioco”.

PRESUNTI SCONTRI CON AMRABAT E BIRAGHI. “Non sono assolutamente veri, nessun giocatore si deve permettere di contestare le decisioni dell’allenatore. Un allenatore fa le scelte in base a quello che vede o vorrebbe della squadra. La squadra deve avere entusiasmo, ho dimostrato di poter dare spazio a tanti giocatori. Sono voci non vere che non fanno il bene della Fiorentina e all’immagine della Fiorentina”.

EYSSERIC. “Spesso sono le motivazioni che hai dentro. Quando sono arrivato era ai margini, mi chiedevo: ‘Con la qualità che hai dovresti metterti in discussione’. L’ha fatto e ora si merita i complimenti. Non è facile entrare in una squadra dopo mesi di tribuna o panchina. Nelle ultime gare è sempre stato determinante, abbiamo recuperato un giocatore importante”.

KOUAME. “Ha avuto un problema che sembrava un problemino, l’abbiamo risolto, si sta allenando ma non è al 100%. Anche su di lui voglio capire la condizione dopo l’allenamento di oggi”.

IBRAHIMOVIC. “Parla la carriera per lui. È un esempio unico al mondo, dove un giocatore arriva con la personalità, la mentalità e la voglia di sovvertire ogni situazione. Lui ha dimostrato di essere un uomo squadra, vuol dire essere leader, trascinare la squadra con determinazione. Non è facile in quel ruolo, lui è stato determinante e lo sarà ancora”.

IL GIOCO. “Quando si parla di gioco si parla di filosofia, di un certo tipo di mentalità. Quando subentri devi sfruttare al massimo le caratteristiche dei tuoi giocatori. Lo sto facendo, la squadra in dei momenti sviluppa anche un buon calcio. Ma è un calcio parametrato ai giocatori che ho. Io sono soddisfatto, il rapporto tra allenatore e giocatori è stato trainante, ho cercato di mettere soprattutto i giocatori nei ruoli giusti”.

Termina così la conferenza stampa di Prandelli.

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