<p><strong>Walter Zenga, l&#8217;indimenticato &#8220;Uomo Ragno&#8221; dell&#8217;Inter, parla a ruota libera della sua ex squadra, di Lukaku e Lautaro e del record di presenze che Handanovic gli sta per &#8220;soffiare&#8221;. &#8220;Lo scudetto? Dipende solo dai nerazzurri&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_499094" aria-describedby="caption-attachment-499094" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-499094" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/03/Walter-Zenga.jpg" alt="" width="1280" height="907" /><figcaption id="caption-attachment-499094" class="wp-caption-text">Walter Zenga ha difeso i pali dell&#8217;Inter dal 1982 al 1994 (foto Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Walter Zenga ha difeso i pali dell&#8217;Inter dal 1982 al 1984: un&#8217;icona della società nerazzurra anche per il suo straordinario temperamento riconosciuto dai compagni dentro e fuori dal campo.</p>
<p>In un&#8217;intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, l&#8217;Uomo Ragno ha spiegato perché lo scudetto dipende solo dalla squadra di Conte e ha parlato a ruota libera del &#8220;collega&#8221; <strong>Handanovic</strong> e della <strong>Lu-La</strong>, senza dimenticare i suoi grandi maestri del passato.</p>
<h3>Zenga: &#8220;Lo scudetto? Dipende solo dall&#8217;Inter&#8221;</h3>
<p>&#8220;La corsa scudetto dipende solo dall’Inter, è evidente. <strong>La squadra è cresciuta molto</strong>, paradossalmente l’uscita dall’Europa ha dato a Conte più forza per gestire la squadra&#8221;.</p>
<p>&#8220;Inter presto tra le big d&#8217;Europa? Certo, ma intanto deve vincere questo campionato. Non dico che sia un obbligo ma dopo l’eliminazione dall’Europa è diventato un obiettivo primario. Le otto vittorie consecutive hanno creato un bel distacco in classifica. Manca tanto, ma chi è in testa a un certo punto sa cambiare il pensiero: <strong>diventa più forte di testa</strong>, più consapevole. La vittoria di Torino per l’Inter è stata figlia di una consapevolezza assoluta, di una squadra che ora sa quello che vuole e se lo prende&#8221;.</p>
<h3>&#8220;La mia Inter? Era tutto diverso&#8230;&#8221;</h3>
<p>&#8220;Il calcio è cambiato e non si possono paragonare due epoche così lontane. Lì si giocava per i due punti, finivi la partita e avevi i giornalisti fuori dalla porta dello spogliatoio. Oggi è tutto più ovattato e lontano dalla realtà. E <strong>bisogna fare i conti con i social</strong> che influiscono in maniera pazzesca. Non era meglio prima e peggio adesso o viceversa, semplicemente era tutto molto diverso. Oggi se vuoi lavorare nel calcio devi adattarti e aggiornarti alle tecnologie moderne&#8221;.</p>
<h3>Zenga: &#8220;Lukaku non mi ha stupìto&#8221;</h3>
<p>&#8220;A livello di numeri si integrano benissimo. <strong>Lukaku non mi ha stupito</strong>: è stato voluto e cercato con forza da tutto l’ambiente ed ha avuto un rendimento superiore proprio perché ha sempre sentito una fiducia incondizionata. Di <strong>Lautaro</strong> mi parlò benissimo già Spalletti, in tempi non sospetti, quando non giocava perché c’era <strong>Icardi</strong>. Piuttosto, appena posso voglio chiedere a Conte come avrebbe fatto se fosse arrivato Dzeko. Il confronto con i colleghi mi manca tanto&#8221;.</p>
<h3>&#8220;Il Trap? Un maestro&#8221;</h3>
<p>&#8220;Il Trap è stato un <strong>maestro</strong> per tanti di noi. Io ho avuto la fortuna di lavorare con lui, <strong>Bagnoli</strong>, <strong>Eriksson</strong>, <strong>Vicini</strong>. E <strong>Zoff</strong> è stato il mio allenatore dei portieri al Mondiale dell’86. Personaggi di questo spessore ti lasciano sempre qualcosa&#8221;.</p>
<h3>Il &#8220;collega&#8221; Handanovic</h3>
<p>Tra 9 gare <a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/17/inter-emergenza-covid-dopo-dambrosio-positivo-un-titolare-inamovibile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Handanovic</strong> </a>raggiungere l&#8217;Uomo Ragno che attualmente è il portiere con il maggior numero di presenze in nerazzurro con 328 partite.</p>
<p>&#8220;I record sono fatti per essere battuti e se sarà Samir a farlo sarò contento. Giocare così tante gare all’Inter significa avere una costanza di rendimento eccezionale. Semmai gli auguro di battere il mio record di clean sheet in Europa: <strong>35 partite</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8212;>; </strong><a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/19/inter-sassuolo-rinviata-ecco-la-possibile-data-del-recupero/" target="_blank" rel="noopener">Inter-Sassuolo rinviata, ecco la possibile data del recupero</a></p>

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