Serie B

Parma, D’Aversa: “Dopo l’Atalanta niente speranze, Brunetta come Malinovskyi”

Al termine di Parma-Atalanta, la sentenza di D’Aversa è durissima nei confronti del gruppo-squadra: manca il cuore e la voglia di farcela. Riconosce però il talento dei singoli, come Brunetta, che può fare un percorso simile a Malinovskyi.

Parma, il tecnico Roberto D’Aversa a bordocampo nello Stadio Ennio Tardini durante la gara con il Crotone. Serie A, 24 aprile 2021 (foto di Gabriele Maltinti/Getty Images).

Al termine della partita Parma-Atalanta, il presidente dei Ducali Kyle Krause abbandona il Mapei Stadium. Da parte della dirigenza e dello staff, non c’è traccia di una contestazione all’allenatore Roberto D’Aversa, che al termine della gara del 9 maggio non smette di sottolineare la sua amarezza in conferenza stampa.

Parma, D’Aversa: “L’impegno c’è sempre stato”

L’allenatore giallobù torna a fare un bilancio dei risultati ottenuti dai Ducali in questa stagione. Ecco le sue parole: “Dal punto di vista delle prstazione possiamo recriminarci la partita in casa con il Bologna ed il primo tempo con il Crotone. Per il resto, direi che l’impegno c’è sempre stato“.

D’Aversa sottolinea che il problema della squadra è sicuramente stato, in numerose occasioni, l’inferiorità tecnica, che ha impedito di portare a casa la partita. Secondo il tecnico gialloblù il 2-5 con l’Atalanta è forse un po’ eccessivo, ma riconosce che la Dea è una squadra che non perdona gli errori agli avversari.

Parma-Atalanta D’Aversa: “Non vedo molte speranze”

La sentenza di D’Aversa al termine di Parma-Atalanta è dura: “Non vedo molte speranze per questa formazione. Su alcune verticalizzazioni a campo aperto potevamo fare meglio, dovevamo anche concedere meno. Al di là dei limiti tecnici, è sui dribbling, sull contrasto uno-contro-uno, la voglia di saltare l’avversario che si vede la possibilità di farcela“.


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D’Aversa sottolinea di non aver visto questa fame in campo. E sottolinea anche che queste cose non è possibile impararle con l’allenamento. È durissimo il giudizio sul gruppo dell’allenatore, che però riconosce il talento di Brunetta, che lui paragona a Malinovskyi: “Sta giocando poco anche lui e sta crescendo negli allenamenti“.

Chiara Mancini

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