“Michael Schumacher continua a combattere”: parola di Jean Todt

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L’ex direttore generale della Ferrari è uno dei pochi ad avere accesso alla villa sul lago di Ginevra. E svela: “Michael Schumacher sta lavorando perchè possano tornare a vederlo tutti”.

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Arrivano novità incoraggianti per quanto riguarda le condizioni di salute di Michael Schumacher. Sono ormai passati oltre sei anni dall’incidente che il leggendario pilota tedesco di Formula 1 ha avuto sulle montagne di Meribel, in Francia. Un imprevisto che ha rischiato di costare la vita all’uomo che ha legato gran parte della sua carriera all’Italia e alla Ferrari. E ora Jean Todt, che con lui ha scritto le pagine più belle della storia recente dell’azienda di Maranello, ha voluto rendere noto ciò che ha visto durante il suo ultimo incontro.

Jean Todt ha rilasciato una lunga intervista per il Daily Mail, in cui gli argomenti toccati sono stati tanti. E tra questi c’è, come detto, l’ultimo passaggio dalla villa sul lago di Ginevra, dove Michael Schumacher prosegue il suo programma di recupero, circondato dalla moglie Corinna e dai suoi affetti più cari. Todt è una delle pochissime persone estranee alla famiglia ad aver accesso alla villa della famiglia di Michael Schumacher. E la sensazione che ha avuto, dopo aver visto quello che è stato l’esecutore in gara del lavoro di un’intera scuderia, sembra essere buona.

Jean Todt – meteoweek.com

“Ho visto Michael la scorsa settimana – ha dichiarato Todt durante l’intervista – . Sta combattendo. Spero che il mondo possa vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando”. Non è dato sapere quanto ci sia di reale nelle parole dell’ex direttore generale della Ferrari. O se si tratti di una frase espressa per provare ad alimentare la speranza dei milioni di fans che Michael Schumacher ha in giro per il mondo. In ogni caso, chi fa il tifo per la guarigione del leggendario pilota tedesco ora può avere un motivo in più per sorridere.

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Nel corso dell’intervista, Jean Todt ha svelato un aneddoto, relativo al primo grande trionfo di Michael Schumacher in Ferrari. “Ricordo che nel 2000 – dice il francese – ero sul podio a Suzuka con Michael dopo aver vinto il suo primo titolo con la Ferrari e gli ho detto che le nostre vite non sarebbero più state le stesse. Avevamo raggiunto tutto ciò che volevamo”. E sull’eventuale graduatoria dei migliori piloti di sempre, Todt va con i piedi di piombo: “Adoro Michael ma è impossibile dire chi sia il migliore di sempre. C’è Juan Manuel Fangio, Jim Clark, Ayrton Senna e Michael. Puoi pensare solo in termini di chi è il migliore di una certa generazione”.