Inter, scoppia il caso Eriksen. Torna negli spogliatoi senza festeggiare con i compagni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:25
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Inter, scoppia il caso Eriksen: Conte lo schiera solo per pochi secondi alla fine della partita con il Bologna e il fantasista danese torna negli spogliatoi senza festeggiare la vittoria con i compagni.

Christian Eriksen e Antonio Conte (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il danese in campo solo nei tre minuti finali

Non tutte le vittorie regalano sorrisi. Tra i visi festanti dei nerazzurri al termine della gara con il Bologna, c’è un volto che spicca. Quello di Christian Eriksen, rientrato subito negli spogliatoi dopo il triplice fischio finale. Mentre i compagni esultavano per i tre punti, il danese ha abbandonato velocemente il campo.

Ancora relegato in panchina, Conte ha concesso al fantasista danese soltanto gli ultimi tre minuti della partita con il Bologna. L’ingresso in campo al 90′ di uno dei giocatori di maggior talento della rosa ha sorpreso molti, forse anche lo stesso giocatore.

Sempre più ai margini della rosa

Del resto, che Eriksen non rientri più nei piani del club nerazzurro è piuttosto evidente da qualche settimana. Per lui, soltanto 4 minuti di partita con il Real Madrid a San Siro, 5 minuti contro il Sassuolo e 3 minuti ieri sera. Solo panchina con Monchengladbach, Real Madrid (in Spagna), Atalanta e Torino. Troppo poco per un giocatore ormai sempre più ai margini della rosa nerazzurra.

Conte: “Penso al bene dell’Inter”

Tutte le cose che faccio, le faccio per il bene dell’Inter”, ha chiarito Conte a fine match respingendo le insinuazioni dei cronisti che lo incalzavano sulla scelta di riservare solo le briciole a un campione della sua fama.

“Con Christian ho un ottimo rapporto, ma tutto ciò che faccio ha come fine il bene della squadra. Quando scelgo un giocatore da mandare in campo, l’ultima cosa che guardo è chi è o come si chiama”, ha aggiunto il tecnico dell’Inter.

Cessione sempre più vicina

Morale della favola: Eriksen potrebbe non rientrare più nei piani del club e nell’ambiente molti considerano inevitabile una cessione durante la sessione di mercato di gennaio.

Per pensarci c’è ancora tempo: le attenzioni dell’Inter sono ora rivolte al prossimo decisivo impegno di Champions League mercoledì contro lo Shakhtar.

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