Datome sfida il suo passato | Parla l’esterno di Milano

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Il capitano della Nazionale torna per la prima volta da avversario sul parquet del Fenerbahce. Così Datome ha svelato pregi e difetti della formazione turca, in grande crisi dopo la fuga dei suoi campioni durante l’estate.

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Datome è anche capitano della Nazionale – meteoweek.com (Photo by Zhong Zhi/Getty Images)

Partita speciale in un ambiente altrettanto speciale, seppur con le dovute eccezioni. Può essere riassunta così la serata che attende l’Olimpia Milano e uno dei suoi colpi dell’estate, Gigi Datome. La compagine guidata da Ettore Messina sarà di scena questa sera sul parquet del Fenerbahce per un nuovo turno di Eurolega. E come abbiamo detto sarà una serata speciale per l’esperto esterno sardo della compagine meneghina. Non si possono dimenticare, infatti, le cinque stagioni in cui Datome ha servito la causa della compagine di Istanbul.

Nonostante l’assenza di pubblico per via delle restrizioni anti-Covid, il nuovo giocatore di Milano sa perfettamente che sarà particolare tornare dove ha giocato e vinto tanto. Lo ammette lui stesso, proprio nell’immediata vigilia di una partita che è anche fondamentale per il cammino europeo dell’Olimpia: “Torno in un posto che ho chiamato casa per cinque anni meravigliosi – ha dichiarato Datome prima della partenza – . Ovviamente mi spiace che non ci sia pubblico, ma questo magari mi permetterà di concentrarmi più facilmente su una partita molto difficile”.

Tra l’altro, l’esperienza al Fenerbahce ha significato tantissimo per Gigi, anche al di là delle conquiste in termini di trofei. Datome era infatti tornato in Europa dopo l’esperienza tutt’altro che esaltante – oltre che breve – in Nba. Per questo motivo, il Fenerbahce ha significato per lui il rilancio: “Giocare l’Eurolega da protagonista era meglio che fare panchina in una squadra magari con poche ambizioni”. E da quel giorno del 2015 in cui scelse la Turchia e il Fenerbahce, la carriera di Gigi cambiò radicalmente. Non soltanto per le vittorie, ma anche per una maggiore consapevolezza del gioco.

Datome si fece tagliare il codino dopo la vittoria in Eurolega – meteoweek.com (Photo credit should read BULENT KILIC/AFP via Getty Images)

Anche perchè sulla panchina della squadra campione d’Europa del 2017 c’era un grande allenatore come Obradovic. Anche lui, come Datome e tanti altri, hanno cambiato aria al termine della scorsa stagione. Ma il ricordo di quegli anni fianco a fianco resta ancora vivo, anche dalle parole dello stesso coach: “Se c’è un problema è la prima persona con cui mi confronto, con cui cerco un dialogo costruttivo, assieme a capitan Mahmutoglu. Gigi incarna alla perfezione lo spirito che serve per giocare ad alto livello, quello di cui ha bisogno uno spogliatoio e per me averlo in squadra è fondamentale. Ricordo che prima di firmare, mi volle conoscere: parlammo di tutto, non solo di pallacanestro. Capii che era l’uomo giusto per me”.

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Gigi Datome, con la canotta del Fenerbahce, ha vinto come detto l’Eurolega di tre anni fa. Un traguardo raggiunto nel bel mezzo di quattro Final Four disputate, tra cui quella del 2016 persa in finale contro il Cska Mosca. Ma ha vinto anche tre campionati turchi, tre coppe nazionali e due Coppe del Presidente. Al suo fianco c’era tra gli altri Bogdan Bogdanovic, uno che ‘ce l’ha fatta’ nel percorso dall’Europa agli States. E di Gigi dice: “È diverso, parla di storia, di futuro di musica. È un mio grande amico, una persona speciale“.

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