Bologna | Mihajlovic: “A Firenze regnerà l’equilibrio, voglio aggressività”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:13

Il Bologna, reduce da tre pareggi, intende iniziare il 2021 al meglio. Alla 15a giornata del campionato di Serie A i felsinei avranno il compito di conquistare un risultato utile nello scontro diretto in casa della Fiorentina. Il tecnico Sinisa Mihajlovic vuole il massimo dalla sua squadra.

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Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Il Bologna sarà impegnato in casa della Fiorentina nella quindicesima giornata del campionato di Serie A. Uno scontro diretto che serve ad entrambe le squadre per allontanarsi dalla zona salvezza e dare una svolta alla stagione. I felsinei sono reduci da tre pareggi. L’ultimo contro l’Atalanta ha dato grande fiducia alla squadra di Sinisa Mihajlovic, che sa di potere dare mostra delle sue qualità contro la Viola.

Sinisa Mihajlovic nel pre-gara

Sinisa Mihajlovic, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match del Franchi, ha parlato del momento che la sua squadra sta vivendo: “Non penso abbiano bisogno di uno schiaffo per reagire. E’ successo che quando andavamo in vantaggio ci raggiungevano e viceversa. Questa è una squadra che non molla mai, che gioca con l’obiettivo di fare un gol in più dell’avversario. Anche quando siamo in svantaggio di uno o due gol continuiamo a giocare. Le prestazioni le facciamo sempre. E’ vero che spesso capita di prendere gol al primo tiro in porta ma l’importante è reagire. La squadra ha sempre dimostrato da quando sono qua che sa rimontare e questa è una caratteristica importante”. E sugli obiettivi della società: “Non firmerei per la salvezza. Spero di salvarmi il prima possibile per poi puntare a un altro obiettivo come quello di chiudere nella parte sinistra della classifica o fare il record di punti. Ora, però, concentriamoci sulla salvezza“.

L’avversario, tuttavia, può tendere delle insidie ai rossoblù. “Dopo la sosta le partite sono sempre strane. Loro vengono da tre risultati utili consecutivi tra cui la vittoria con la Juve, noi veniamo da tre rimonte concluse in pareggio, perciò prevedo una partita equilibrata. La mia squadra giocherà come sempre per vincere, con aggressività. Loro cercheranno di sfruttare i loro punti di forza, i giocatori migliori che hanno come Ribery, Vlahovic… Poi c’è da dire che hanno due serbi e dal punto caratteriale sono in vantaggio. Però anche i miei giocatori piano piano stanno diventando più serbi“.

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Sulle voci di mercato, invece, Mihajlovic non si sbilancia: “Il mercato comincia lunedì, per ora pensiamo alla partita. E lo dico subito, di mercato ne parlo con la società, non con la stampa. Ad ogni modo noi vogliamo prendere i giocatori per valorizzarli, poi è capitato di prenderne qualcuno in prestito per necessità. In questo mercato cercheremo di prendere giocatori utili che magari in futuro potremo riscattare. Sicuramente non prenderemo nessuno per soli 6 mesi“.

La formazione

Il tecnico rossoblù, in vista dell’impegno contro la Fiorentina, sta valutando alcuni cambi nell’undici iniziale. Tra i pali, tuttavia, resterà Da Costa. “Ravaglia non ha ancora recuperato, perciò è ancora out. Ci tengo a specificare ancora che la sua scelta non era stata una bocciatura per Angelo, io volevo vedere il ragazzo come si comportava in partita, visto che in allenamento si distingue per le parate. Poi l’infortunio…domani quindi giocherà Da Costa“. E su coloro che, invece, rientrano dai rispettivi infortuni: “La sosta ci ha permesso di recuperare energie psico-fisiche. Con un campionato partito senza ritiro e tante gare ravvicinate era fondamentale. Skov Olsen ha recuperato e anche Dijks, però non hanno ancora 90 minuti. Hickey è guarito dal Covid mentre Sansone è ancora fuori, come Mbaye e Santander. Abbiamo davanti 3 partite in 6 giorni e abbiamo bisogno di tutti. Avere più cambi ci risolve un sacco di problemi“.

Orsolini – prosegue Mihajlovic potrebbe giocare dall’inizio ma non ha i 90 minuti. C’è Skov Olsen, però che potrebbe subentrare, così come Vignato e Barrow. Io devo far partire 11 giocatori e li scelgo tra chi può garantirmi i 90 minuti, ma siccome ora non li abbiamo devo cercare di mettere qualcuno con la consapevolezza che dovrò fare dei cambi obbligati. Vale lo stesso per Dijks: settimana scorsa ha giocato, poi quando non ce la faceva più è uscito. Ora siamo più coperti. Posso fare 5 cambi che adesso, con i giocatori recuperati, hanno un senso per me. Barrow è un giocatore di qualità, perciò mi aspetto che faccia quello che deve e sa fare. Lo abbiamo pagato tanto, l’ho chiesto io e mi aspetto che faccia quello che ha fatto vedere quando è arrivato. Voglio vederlo giocare bene e fare gol. Ma se gioca male e non fa gol questo non va bene, me lo posso permettere io a 50 anni, non lui. Domani si toglierà la fascia alla mano, anche perché se no gli taglio il braccio. Spero faccia bene, anzi ne sono sicuro. Noi contiamo tutti tanto su di lui“.

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L’apporto di tanti giovani in rosa come Schouten, Vignato e Tomiyasu, intanto, in campo si fa senza dubbio sentire. “Stanno migliorando tanto. Vignato in particolare è stato uno dei migliori in tutte le gare che ha giocato, nonostante giocasse a destra e sappiamo che lui rende meglio a sinistra. Schouten? Beh quando gioca siamo una squadra, quando non gioca un’altra… è fondamentale per noi, è un giocatore intelligente, che non sporca i palloni. Da quando sono arrivato lui è sicuramente quello che mi ha maggiormente sorpreso in positivo. Anche Tomiyasu è cresciuto tanto, naturalmente giocando da centrale fa più fatica perché il campionato italiano è difficile, e gli manca quella scaltrezza che hanno altri giocatori di culture diverse. Sicuramente, però, giocando e passando più tempo in Italia potrà solamente migliorare. Da questi tre mi aspetto tanto. Anche Barrow è partito bene, ora ha un momento di flessione ma ritornerà. Svanberg poi sta continuando bene ma da lui mi aspetto ancora di più. Hickey ha fatto bene all’inizio poi è calato, ma è normale, ha solo 18 anni. Anche Dominguez sta migliorando molto ed è un giocatore che mi piace. Non l’ho nominato prima perché non lo vedo come un ragazzino… è già nel giro della nazionale ed era già conosciuto quando è arrivato qui a differenza di altri che si sono valorizzati a Bologna“.

Infine, su De Silvestri: “Quando costruiamo gioco lui fa già il centrale di destra, poi quando difendiamo lo facciamo a quattro. Ad ogni modo i giocatori arrivati a una certa età, non avendo più la possibilità di fare avanti e indietro sulla fascia, possono essere adattati a centrale. Lui lo potrà fare tranquillamente. Penso a me, io sono partito come ala sinistra e ho finito da difensore centrale: se continuavo da ala sinistra smettevo a 29 anni, così ho smesso a 37 di giocare“.