Chievo | Aglietti: “La vittoria ci manca, con la Cremonese gara chiusa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58
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Il Chievo Verona, impegnato nella 17a giornata in casa della Cremonese, intende rompere la maledizione del pari. I gialloblù, infatti, non vincono da ben quattro giornate. Allo Stadio Giovanni Zini daranno il massimo per ottenere i tre punti. Il tecnico Alfredo Aglietti ne ha parlato in conferenza stampa alla vigilia.

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Alfredo Aglietti, allenatore del Chievo Verona (Photo by Getty Images)

Il Chievo Verona ha un unico obiettivo per la prima gara del nuovo anno: vincere. I gialloblù intendono rompere la striscia di pareggi maturati alla fine del 2020 e ne avranno l’occasione in casa della Cremonese. Un avversario sulla carta abbordabile, dati i sei punti di distanza in classifica. I clivensi, grazie ad un successo, riuscirebbero a ri-agguantare la zona play-off, in attesa di recuperare la gara contro il Cittadella valida per lo scorso turno, rinviata a causa della positività al Covid-19 di alcuni giocatori.

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Aglietti alla vigilia di Cremonese-Chievo

Alfredo Aglietti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match dello Stadio Giovanni Zini, ha ribadito che adesso è arrivato il momento di tornare a vincere. “Questo successo bisognerebbe arrivasse. In questo momento ci manca, però credo che abbiamo avuto anche un calendario molto difficile. Le partite spesso non si sono neanche messe bene, come a Pisa o col Venezia che siamo andati sotto. Abbiamo avuto il carattere per recuperarle e per portare a casa il risultato, ma ci siamo fermati al pari. Quest’anno il campionato è veramente di alto livello rispetto a qualche anno fa. Tutte le partite sono combattute, può succedere di tutto. Non sta arrivando la vittoria, ma siamo in serie positiva da diversi turni. I tre punti sicuramente darebbe un senso molto importante al cammino che è stato fatto fino a qui. É però chiaro anche che dall’altra parte troveremo una squadra che ha bisogno di punti e che ha dei valori importanti che non si rispecchiano nella classifica“.

Il tecnico gialloblù, nel dettaglio, ha le idee chiare in merito a quella che sarà la gara contro la Cremonese: “Mi aspetto una sfida non aperta, sebbene entrambe le squadre abbiamo bisogno di punti. L’atteggiamento tattico dei grigiorossi si caratterizza per il fatto che si chiude e riparte. Noi dovremmo essere bravi a non concedere ripartenze, non dovremmo cadere nel tranello dello andare avanti con frenesia e con poca lucidità perché sotto questo aspetto loro potrebbero diventare molto pericolosi. Dovremo essere bravi a gestire la palla, essere lucidi nei momenti della partita e cercare di avere molta pazienza nell’andare a fargli male. Dobbiamo essere anche molto bravi nelle coperture preventive perché, come ho detto prima, loro in contropiede hanno gente che ha gamba e che può far male“.

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Sarà fondamentale, dunque, mettere in campo gli undici giusti: “Quando ci sono pochi spazi, come è successo anche col Venezia, c’è bisogno che i giocatori di qualità, di fantasia, che prendano in mano la squadra. Devono prendersi la responsabilità di andare a cercare di saltare l’uomo e creare superiorità numerica per calciare in porta o cercare un assist. Secondo me qualcuno sta anche un po’ crescendo sotto l’aspetto della condizione. Mi aspetto che crescano anche sotto l’aspetto della prestazione“. E sulla formazione: “Qualche dubbio c’è, però in linea di massima ce l’ho in testa. Sarà l’ultima partita prima della sosta, quindi, non credo che che farò tantissimi stravolgimenti. Probabilmente qualcosa cambieremo però le partite durano 95 minuti e abbiamo visto anche l’altra sera come sono importanti coloro che entrano. Le partire si decidono sempre di più nel finale“.