<p><strong>Il tecnico della <em>Strega</em> sta vivendo una bella storia in Campania. Inzaghi ha detto la sua anche sulla lotta scudetto: &#8220;La Juventus resta favorita, ma Milan e Inter sono in corsa&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_457250" aria-describedby="caption-attachment-457250" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-457250 size-full" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/01/inzaghi-benevento-meteoweek-1.jpg" alt="inzaghi benevento" width="1280" height="730" /><figcaption id="caption-attachment-457250" class="wp-caption-text">Inzaghi si gode il momento &#8211; meteoweek.com (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)</figcaption></figure>
<p><strong>Filippo Inzaghi</strong> sta facendo un lavoro encomiabile alla guida del <strong>Benevento</strong> in questi due anni. Lo si è già visto nella scorsa stagione, quando la Strega ha portato a casa la promozione in Serie A al termine di un campionato all&#8217;insegna dei record. Ma come si dice in questi casi, il secondo anno è sempre quello più difficile. Non è così per la formazione campana, che sta per arrivare alla boa di metà stagione più vicina alla lotta per l&#8217;Europa che a quella per la salvezza. Un cammino straordinario, di cui Inzaghi è senza dubbio uno degli artefici.</p>
<p>Intervistato per l&#8217;edizione odierna del <em>Corriere dello Sport</em>, <em><strong>SuperPippo</strong></em> ha fatto capire che la situazione a Benevento lo rende felice e orgoglioso. Una situazione in cui si sta vedendo la sua impronta, in cui gli uomini stanno prevalendo sui calciatori: &#8220;<em>La soddisfazione maggiore del mio nuovo ruolo è misurare la crescita dei miei giocatori da quel punto di vista. Con la convinzione si raggiungono traguardi insperati e comunque, se uno ci crede e dà tutto se stesso, sarà sempre a posto con la coscienza. La pensavo così da giocatore, la penso così da allenatore</em>&#8220;.</p>
<p>Inzaghi sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;impegno nel mondo del calcio. Anche più del talento, che da solo non basta: &#8220;<em>C&#8217;è chi nasce fortunato. Eppure ho visto tanti talenti che si sono persi per strada o calciatori &#8220;normali&#8221; che hanno raggiunto traguardi importantissimi.<strong> Senza talento fai fatica, è vero. Ma il talento va anche allenato</strong></em>&#8220;. E anche il ruolo dell&#8217;allenatore va valutato nella maniera giusta, sia nelle vittorie che nelle sconfitte: &#8220;<em>Quando vinci sei sempre visto come un fenomeno che sa dominare tutto dalla panchina</em> &#8211; dice Pippo &#8211; .<em> Quando perdi non capisci niente e sbagli i cambi: <strong>ho visto allenatori vincere Champions eppure venire esonerati&#8230;</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Il lavoro di Inzaghi a Benevento sta dando i suoi frutti. Anche perchè c&#8217;è un grande apporto da parte degli elementi dell&#8217;organico: &#8220;<em>Io ho giocatori forti, un gruppo sano, una società che mi dà estrema fiducia e mi fa lavorare al meglio. Io cerco di portare la mia impronta calcistica e le mie regole. Vale sempre quella battuta: <strong>gli allenatori devono fare meno danni possibili&#8230;</strong></em>&#8220;. Il mister della Strega ha vissuto momenti magici da giocatore, ma ne sta vivendo di altrettanto forti allenando in provincia: &#8220;<em>Sono passato dalla serie A alla Lega Pro e quelle sono le trasferte più belle fatte da allenatore. <strong>Sono uno che ancora ha i brividi se pensa al Viareggio vinto con il Milan, proprio quando sarei dovuto andare ad allenare il Sassuolo al posto di Malesani</strong>, prima che Galliani fermasse tutto</em>&#8220;.</p>
<h2>Il legame tra Inzaghi e il club</h2>
<figure id="attachment_457252" aria-describedby="caption-attachment-457252" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-457252 size-full" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/01/benevento-meteoweek.jpg" alt="" width="740" height="439" /><figcaption id="caption-attachment-457252" class="wp-caption-text">Il gruppo abbraccia il suo condottiero &#8211; meteoweek.com (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Il mantra di Filippo Inzaghi da allenatore sta venendo fuori chiaramente a Benevento. Il mister non vuole una squadra esageratamente offensiva, ma bensì una che sappia stare bene in campo: &#8220;<em>Non dovendo vendere nulla, penso solo a mettere la squadra nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio. L&#8217;anno scorso in B avevo una squadra molto più forte di tante altre e allora potevo giocare in un certo modo. Quest&#8217;anno devo cercare la giusta compattezza per far reggere ai miei l&#8217;impatto con la categoria.<strong> Prendere 4-5 gol e sentire dire che il Benevento gioca il calcio più bello del mondo proprio non mi interessa.</strong> Voglio che si parli di squadra moderna, che sa attaccare e difendere a seconda del momento</em>&#8220;.</p>
<p>E poo c&#8217;è l&#8217;aspetto legato alle pressioni, che ci sono nelle grandi piazze così come in provincia: &#8220;<em>Le pressioni e le critiche sono sempre le stesse, qui o in una città come Milano, e le metti sempre in conto</em>&#8220;. Ma a Benevento si lavora bene, specialmente se hai una dirigenza che crede in te: &#8220;<em><strong>Sono arrivato qui per il mio rapporto con il diesse Pasquale Foggia</strong>: mi voleva già in passato, mi ha permesso di portare con me tutto il mio staff, un gruppo che mi aiuta a fare la differenza perchè vive il calcio come lo vivo io. Lui ha insistito con il presidente, <strong>poi ho incontrato Vigorito ed è nata la scintilla</strong>. Sento tanta responsabilità nei loro confronti</em>&#8220;.</p>
<p>Si passa poi all&#8217;analisi dei singoli che tanto bene stanno facendo a Benevento. In primis <strong>Gaetano</strong> <strong>Letizia</strong>. Il terzino si è fatto male nei giorni scorsi, interrompendo un bel momento di forma che gli è valso l&#8217;attenzione delle big e del ct <strong>Roberto</strong> <strong>Mancini</strong>. &#8220;<em>Gaetano si è fatto male nel momento migliore</em> &#8211; dice Inzaghi &#8211; , <em>proprio quando si parlava di Nazionale: dispiace perchè è un ragazzo vero, come ce ne sono tanti in questo gruppo, altrimenti non sarebbero arrivati tutti quei record in B. Al di là di una chiamata all&#8217;Europeo,<strong> il fatto che in tanti si siano accorti di lui è bello</strong>, lo meritava. Lo aspettiamo presto</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;infortunio di Letizia è solo uno dei problemi che riguarda il Benevento sul piano dell&#8217;organico. Ma Inzaghi non si piange addosso: &#8220;<em>Chi fa le coppe ha una rosa attrezzata, noi con l&#8217;Atalanta siamo arrivati corti e l&#8217;abbiamo scontato. Spero già da domenica, però, di avere qualche freccia in più</em>&#8220;. Anche perchè la sua squadra è raramente mancata sul piano del gioco e del rendimento, a prescindere dall&#8217;avversario: &#8220;<em>A parte lo Spezia, le altre le abbiamo giocate alla grande, non vedo un picco. <strong>E anche con l&#8217;Atalanta abbiamo retto facendo esordire Pastina, un 2001 che ha trovato subito l&#8217;assist</strong>, e schierando Di Serio e Foulon che è un &#8217;99</em>&#8220;.</p>
<h2>Inzaghi e la lotta per lo scudetto</h2>
<p>Non può mancare un parere sulla lotta per lo <strong>scudetto</strong>, per uno come Inzaghi che ne ha vinti quattro. E proprio le sue due ex squadre in corsa, <strong>Milan</strong> e <strong>Juventus</strong>, se la giocheranno fino alla fine secondo SuperPippo: &#8220;<em>Alla lunga dico che la favorita resta la Juve, per la forza della rosa che ha a disposizione. Ma mai come quest&#8217;anno il campionato è aperto e il Milan ora non è più una sorpresa. Se vinci senza Ibra, senza Kjaer, senza Bennacer, vuol dire che la squadra è cresciuta e il club ha preso giovani di qualità. <strong>L&#8217;Inter ha il vantaggio, per così dire, di essere fuori dalla Champions</strong>: con la rosa che ha, non può non lottare per lo scudetto</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Leggi anche ->; <a href="http://www.meteoweek.com/2021/01/06/benevento-inzaghi-stiamo-facendo-qualcosa-di-straordinario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benevento | Inzaghi: “Stiamo facendo qualcosa di straordinario”</a></strong></p>
<p>Un&#8217;altra squadra che ha segnato la carriera da calciatore di Inzaghi è l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Ci sono parole al miele da parte sua per i nerazzurri, ma anche per altre realtà delle zone alte della classifica: &#8220;<em>L&#8217;Atalanta mi ha fatto una grandissima impressione: ha forza e qualità, può lottare fino alla fine. Anche la Roma potrebbe inserirsi, con Napoli e Lazio un po&#8217; outsider. <strong>Ma in questo campionato ognuno pagherà qualcosa, tra infortuni e Covid.</strong> E vale anche per la salvezza: penso che il Genoa abbia scontato il focolaio di inizo stagione. E poi c&#8217;è il discorso degli stadi vuoti: senza pubblico, certe trasferte diventano più abbordabili</em>&#8220;.</p>
<h2>Mercato aperto</h2>
<figure id="attachment_457255" aria-describedby="caption-attachment-457255" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-457255 size-full" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/01/inzaghi-foggia-vigorito-meteoweek.jpg" alt="" width="740" height="435" /><figcaption id="caption-attachment-457255" class="wp-caption-text">Oreste Vigorito, Pippo Inzaghi e Pasquale Foggia &#8211; meteoweek.com (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images for Lega Serie B)</figcaption></figure>
<p>Un altro tema caldo è quello del <strong>mercato</strong>. In casa Benevento ci si sta pensando eccome: &#8220;<em>Ne parlo quotidianamente con Foggia, abbiamo le idee chiare ma la mia priorità è Crotone. Questo gruppo va salvaguardato, se arriverà qualcosa dal mercato saranno giocatori in grado di aumentare il tasso tecnico e morale della rosa. Sappiamo che salvarci sarà difficilissimo nonostante l&#8217;attuale classifica</em>&#8220;. Ma i primi &#8216;innesti&#8217; per la Strega potrebbero essere <strong>Nicolas Viola</strong> e <strong>Iago</strong> <strong>Falque</strong>, a lungo assenti: &#8220;<em>Facevamo grandissimo affidamento su di loro ci daranno tanto e saranno i primi acquisti di gennaio. Sono in gruppo, i problemi sembrano risolti: hanno personalità e grandi doti tecniche</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Leggi anche ->; <a href="http://www.meteoweek.com/2021/01/14/benevento-schiattarella-positivo-al-covid-19-il-comunicato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benevento | Schiattarella positivo al Covid-19 | Il comunicato</a></strong></p>
<p>Uno dei pochi a deludere, finora, è stato <strong>Gianluca</strong> <strong>Lapadula</strong>. La punta peruviana non sta rendendo al massimo sul piano realizzativo. Ma Inzaghi punta su altre caratteristiche da parte dell&#8217;ex milanista: &#8220;<em>Su Lapadula dico questo: conta avere occasioni da gol, e lui le ha sempre avute, e non importa se non riesci a segnare, è capitato anche a me. Per il nostro modulo, con due trequartisti e una punta centrale, sfruttiamo gli inserimenti delle mezzali e cerchiamo di portare in area il maggior numero possibile di giocatori. <strong>Nelle mie squadre non c&#8217;è mai un capocannoniere che si stacca rispetto agli altri e il non dipendere da un solo realizzatore è un pregio.</strong> Così come il non dipendere in generale dai singoli: abbiamo giocato delle gare con tante assenze e non me ne sono accorto</em>&#8220;.</p>
<h2>Lotta dura per salvarsi</h2>
<p>Si passa alla lotta per la salvezza. Il Benevento vi è dentro nonostante l&#8217;ottima classifica. Anche perchè altre squadre, secondo Inzaghi ne usciranno fuori presto: &#8220;<em><strong>Torino e Fiorentina sono lì per sbaglio, non le conterei nella lotta salvezza.</strong> Ma questo ti fa capire quanto la classifica sia corta. A Crotone avremo una partita complicata, contro una squadra che ha assoluto bisogno di vincere. Leggo che Stroppa è in bilico, mi dispiace per l&#8217;amico e il collega, comprendo le sue difficoltà. Conosco bene anche Giampaolo: quando ero fermo, sono andato a osservare lui e Gasperini dopo mio fratello Simone, che è un grande</em>&#8220;.</p>
<p>E poi c&#8217;è il legame tra <strong>Filippo Inzaghi</strong> e <strong>Benevento.</strong> Un legame reso forte dai risultati, ma anche dall&#8217;affetto che SuperPippo ha sentito fin dal primo giorno in Campania: &#8220;<em>La mia prima esperienza al Sud, dove ho sempre trovato un affetto incredibile.<strong> Vivo la città, sento l&#8217;affetto, sento che la gente beneventana è orgogliosa di questa squadra</strong> dopo i tanti record che ha stabilito. E questa è un&#8217;altra storia rispetto alla serie A del 2017. Vogliamo diventare dei rompiscatole, siamo riusciti a ottenere risultati importanti contro le big. Ma senza tifosi, senza lo stadio pieno, non è la stessa cosa. Senza pubblico non esiste il calcio: lo aspettiamo presto</em>&#8220;.</p>

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