Cagliari-Milan: le parole di Di Francesco e Pioli dopo la partita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:20
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Terminata 0 a 2 per i rossoneri, la partita tra Cagliari e Milan ha rilanciato Zlatan Ibrahimovic dopo il lungo stop che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco. Ecco le parole di Pioli e Di Francesco.

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Le parole di Di Francesco

Sulla partita: “Peccato per il gol preso, il secondo, su una palla leggibile. Siamo scappati in ritardo e non coordinati. Peccato per il rigore non ricevuto ma quando i momenti sono difficili non gira tutto nel modo giusto. Forse Ibra è più furbo ed esperto di Sottil, è ancora determinante. Abbiamo palleggiato bene ma siamo stati poco bravi nell’ultimo passaggio e nel chiudere le situazioni create”.

Sulle mancanze: “I risultati, i punti, quelli pesano”.

Sui problemi: “Non è di natura tecnico-tattica, è psicologico. Ma questo non esula dalle responsabilità di un allenatore che deve curare anche questi fattori. Ci sono varie componenti. Il Milan ha sicurezza e compattezza, anche in una partita non bellissima fa risultata. Il Milan sa soffrire, noi dobbiamo migliorare”.

Su Duncan: “Sono giocatori che per sei mesi sono rimasti ai box. Quando li metti dentro la condizione non è ottimale. Non è partito benissimo ma è cresciuto bene. Era un giocatore arrugginito per quelle che erano le partite vere. Pian piano crescerà, la lucidità è un’altra cosa”.

Sull’assetto tattico: “Il play diventa fondamentale nelle due fasi e in questo dobbiamo migliorare per trovare nelle soluzioni giuste”

Le parole di Pioli

Sulla gara, Pioli ha detto: “Pensiamo a dare il massimo ogni partita, la stagione è così. Chiedo ai miei giocatori sempre attenzione, dobbiamo essere tutti pronti, lo siamo stati. Abbiamo fatto una prova di forza, abbiamo vinto meritatamente”.

Sui corsi e ricorsi del 2011:Dico grazie ai tifosi per il loro sostegno, la squadra farà di tutto per dare il massimo, dobbiamo continuare a pensare che ogni gara sarà la più importante. Sabato avremo una gara molto importante contro l’Atalanta, poi ad aprile vedremo la classifica”.

Su Mandzukic: “Ibra ha detto che ci pensa lui a tenerlo a bada. Sono contento, la società è ambiziosa, vuole che il Milan torni in alto, l’arrivo di Mandzukic va in questa situazione. Visti i tanti impegni e le criticità di questa stagione, c’è bisogno di tanti giocatori. Inoltre dico loro che non è importante la quantità di minuti ma la qualità. Quando la società me l’ha proposto ho detto subito sì, ci ho parlato, è molto motivato, è un vincente”.

Su Mandzukic e Ibra insieme: “Contano i principi di gioco, abbiamo trovato un equilibrio, giochiamo sempre con due attaccanti, uno centrale e uno a sinistra. Con Mario non ho ancora parlato di tattica. C’è bisogno di tanti giocatori, le partite sono tantissime. E’ inevitabile che ci saranno cambiamenti, turnover. C’è bisogno di non correre rischi. Abbiamo tirato il collo a parecchi giocatori da settembre a dicembre e ne abbiamo persi diversi per infortunio. Sono contento delle scelte della società, è pronta a farlo ancora se ce ne sarà l’occasione”.

Su Kalulu: “Sono molto contento e soddisfatto, gioca con personalità e forza, è un altro giocatore che ci potrà dare soddisfazione”.

Pioli ha detto due parole su Kjaer: “Non si è fatto male, ha questo fastidio che lo limita un po’, meglio non rischiare altri grattacapi. Più giocatori siamo, di qualità, e più riusciremo a mettere in campo squadre competitive”.

Sullo scudetto Pioli ci crede: “Sette squadre sono fortissime, tutte lotteranno fino alla fine per vincere lo scudetto ed arrivare in Champions. Noi lotteremo per entrare tra le prime quattro, è un percorso che ci deve dare fiducia. Stasera abbiamo vinto lottando, poi la qualità ci ha dato ragione”.