Cittadella, Venturato: “Serve continuità, campionato molto equilibrato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:28

Il tecnico del Cittadella confida nel riscatto dopo la sconfitta di Venezia. Venturato parla bene degli avversari di giornata: “Il Chievo sta bene in campo, mi ha impressionato”.

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Roberto Venturato, allenatore del Cittadella (photo by Getty Images)

Il Cittadella è chiamato al pronto riscatto in quella che è l’ultima gara del girone di andata. La compagine guidata da Roberto Venturato è reduce dalla sconfitta di misura patita al “Penzo” contro il Venezia. Ora c’è da affrontare lo scoglio rappresentato dal Chievo, per la gara valida come recupero della quindicesima giornata di campionato. I veneti vogliono tornare a vincere per riprendersi il secondo posto in classifica, dopo il sorpasso subìto da Monza e Salernitana. Ma contro la squadra allenata da Alfredo Aglietti, per il Cittadella non sarà facile.

Andiamo a leggere le dichiarazioni rilasciate da mister Venturato in conferenza stampa, come riportato da Trivenetogoal.

Gli errori commessi a Venezia – “La partita col Venezia, per quello che si è visto, doveva finire 0-0. Abbiamo commesso un grave errore che ci è costata la partita. Ed è qui che dobbiamo migliorare: l’errore nel calcio ci sta, ma se prendi gol subito poi devi comunque metterti nelle condizioni di riprendere la gara, senza farsi scombussolare. Serve continuità in quello che facciamo da trovare anche contro avversari che si chiudono molto”.

La sfida contro il Chievo – “La nostra squadra ha i mezzi per vivere meglio certe situazioni. Il Chievo gioca in modo particolare, sta bene in campo. Il Chievo ha dato continuità a un gruppo che già nella scorsa stagione aveva fatto bene e ha esterni offensivi che sanno anche rientrare e costruire ed è una squadra brava a creare superiorità numerica, da questo punto di vista mi ha impressionato molto”.

Il Cittadella e il bisogno di punti – “Le partite sono tutte importanti, in questo momento pensare di chiudere il girone di andata al secondo posto è pensare a qualcosa di straordinario, normale che ci sia tensione, ma l’importante è convogliarla in qualcosa di positivo e che non si risolva in frenesia. Non è che vogliamo nasconderci, sarebbe risultato importante, contro una squadra che sin qui ha sbagliato poche gare. Sta a noi provarci fino in fondo e soprattuto importante sapere di averci provato sino in fondo”.

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Tutto su D’Urso e Baldini – “D’Urso è molto importante per noi, ha vissuto un periodo così così ma ha valore e capacità per fare la differenza in molte partite, non ho ancora preso una decisione se far giocare lui o Baldini”.

La capacità di intrepretare le partite – “Col Venezia invece non siamo stati incisivi negli ultimi 15-20 metri. Credo che il Venezia abbia sempre cercato di giocare nelle gare precedenti e contro di noi si è chiuso. Ma questo non è un alibi, dobbiamo crescere proprio in questi situazioni, a volte abbiamo vinto, sta a noi saper leggere le partite e saperci adattare e pur cercando di mantenere la nostra identità”.

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La difficoltà della Serie B – “È aumentato il livello generale della qualità delle rose e quindi il numero delle squadre che hanno ambizioni. Avevo già dall’inizio la sensazione che fosse così. Ora i valori cominciano a definirsi, ci sono anche squadre che hanno i mezzi per strappare e fare qualcosa di simile a quello che ha fatto il Benevento l’anno scorso, ma ora c’è equilibrio in generale e nelle stesse partite, che spesso sono tirate”.