Bassino e un Mondiale in salita: “Poco tempo per allenarsi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42
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La campionessa di gigante commenta i tanti problemi che si stanno avendo al Mondiale di Cortina. Bassino e Brignone sostengono che sia stato meglio rinviare, piuttosto che abbassare la partenza del SuperG.

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Marta Bassino non vede l’ora di sciare – meteoweek.com (Photo by Millo Moravski/Agence Zoom/Getty Images)

I Mondiali di Cortina, di fatto, non sono ancora partiti. Nonostante fosse prevista per lunedì la prima gara, il maltempo che si è abbattuto su Cortina d’Ampezzo ha costretto gli organizzatori a non far disputare le prime tre gare in programma. E così, dopo la combinata femminile di lunedì, anche i due superG previsti per martedì sono stati rimandati. Per buona pace degli atleti come Marta Bassino, che ha commentato la giornata di ieri, a dir poco spasmodica. Tra rinvii, spostamenti della partenza e la notizia finale dell’annullamento della gara in programma.

La Bassino, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, ha riassunto la frenetica giornata di ieri. Una giornata che si è conclusa con un nulla di fatto, dopo una serie di ipotesi formulate in pochi minuti. “Quando sono salita con la seggiovia non c’era la nebbia – ha detto – , io ero pronta. Poi hanno fatto scendere i primi due apripista mentre hanno fermato la terza, Roberta Melesi. Pensavo fosse una questione di pochi minuti, sembrava che da un momento all’altro si potesse partire e invece no. Mi affacciavo e non vedevamo quasi la prima porta, sia da in alto, sia dalla partenza bassa. Partire al buio sarebbe stato difficile“.

In un primo tempo si era pensato di abbassare la partenza del SuperG femminile, in modo da consentire la disputa della gara. Ma la Bassino è quasi contenta che questa ipotesi non sia andata in porto: “La partenza abbassata al rifugio Duca d’Aosta avrebbe un po’ snaturato la gara, sarebbe diventato un gigante più corto e meno pendente. È stata davvero tosta, una giornata lunga e impegnativa a livello mentale, ma alla fine è bene che sia andata così, le temperature poi si abbasseranno e la pista diventerà più ghiacciata. Ora si riparte da zero. La giornata di riposo di mercoledì sarà utile“.

Naturalmente, il fatto di dover risistemare tre gare in un calendario già abbastanza fitto toglie alle atlete la possibilità di allenarsi. Bassino, che farà quasi tutte le gare in programma, sottolinea il poco tempo per le prove cronometrate. Il che rende ancor più enigmatico l’esito delle gare alle quali prenderà parte: “Con la combinata spostata a lunedì avrò solo due giorni di allenamenti prima del gigante di giovedì, al posto dei cinque che avevamo previsto. Dobbiamo adattarci, si cerca di tirare fuori qualcosina da ogni giornata”.

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Bassino e Brignone d’accordo

Sulla stessa lunghezza d’onda della Bassino c’è anche Federica Brignone. La detentrice della Coppa del Mondo generale avrebbe dovuto gareggiare nel SuperG di ieri. Le sue sensazioni erano positive al risveglio, ma dopo essere arrivata alla partenza il buon umore si è trasformato: “Avrei preferito fare la gara oggi, mi sentivo bene, ma lo sci è questo. Certo, se si fosse partiti alle 11 sarebbe stato bellissimo, forse hanno scelto di partire alle 13 per sistemare la pista, ma se giovedì sarà bel tempo e ci sarà modo di fare una gara uguale per tutti, allora meglio così“.

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Ma al di là delle ambizioni personali, la Brignone come la Bassino è d’accordo per quanto riguarda lo spostamento della gara a data da destinarsi. Anche perchè c’erano troppi precedenti, nella storia anche di Olimpiadi e Mondiali, di gare falsate pur di farle disputare nella data prevista. “Oggi (ieri, ndr) c’era il rischio che la gara non fosse equa e quando capita ai Mondiali è parecchio seccante. Piuttosto che succeda come due anni fa a Are, col superG interrotto per la caduta della Vonn e poi completato quando non si vedeva più niente, e col gigante viziato dal vento, preferisco così“.