Ducati, ecco Bagnaia: “L’obiettivo? La prima vittoria in MotoGP”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:20
0

Il pilota italiano fa il grande salto nel team ufficiale della Ducati. Bagnaia non vuole porsi troppe aspettative e pressioni, ma penserà soprattutto a fare bene per il team italiano.

bagnaia ducati
Pecco è concentrato sul futuro – meteoweek.com (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Francesco Bagnaia ha fatto il grande salto. Dopo due stagioni in sella alla Ducati del team clienti, il campione del mondo della Moto2 del 2018 è diventato uno dei due piloti della squadra ufficiale. Una permanenza a Borgo Panigale che ha però il sapore di un aumento di responsabilità per “Pecco”, che non si è mai tirato indietro di fronte alle missioni più difficili. E nel giorno della presentazione della nuova moto, che si schiererà in griglia nel Mondiale 2021, Bagnaia ha espresso tutta la sua emozione per un passaggio di consegne che lo proietta tra i migliori piloti al mondo.

Il centauro torinese è stato intervistato a margine della presentazione della nuova Ducati che proverà a giocarsi il titolo iridato. E tutte le emozioni di Bagnaia vengono fuori quando gli viene chiesto cosa prova nel rappresentare il team ufficiale: Quando sei un bambino e senti tutte le moto accese la prima moto che vai a prendere è la Ducati. Fa un rumore diverso, ha un fascino che le altre non hanno e poi è una marca italiana, quindi ha tutto il massimo che un pilota possa avere. Quando ho firmato il primo contratto con Ducati a gennaio 2018 non era così scontato che una Casa credesse in me”.

Tra le altre cose, l’arrivo di Pecco in MotoGP poteva arrivare almeno un anno prima del 2019. In ogni caso, come ricorda lo stesso pilota, ci fu la sua ferma intenzione di proseguire in maniera graduale la crescita in sella: “Francesco Guidotti aveva iniziato a parlarmi già dal 2016, quando correvo in Moto3, dicendomi che nel 2018 avrebbe voluto portarmi in MotoGP. Lì per lì però non me la sono sentita, era la prima volta che avevo la chance di vincere un campionato del mondo e soprattutto non mi sentivo pronto per arrivare in MotoGP. È il sogno di tutti, ma quando ci arrivi è una bella mazzata: perché se le cose vanno bene ok, va tutto benissimo, ma molto spesso devi essere più maturo per affrontare certe situazioni e io quell’anno non mi sentivo ancora pronto”.

Leggi anche -> Ducati in MotoGP: c’è l’accordo per il rinnovo

E poi c’è il ricordo di un momento che gli resterà scolpito in testa per sempre. La comunicazione del suo trasferimento al team ufficiale della casa di Borgo Panigale. E anche in quel caso, il tumulto di emozioni e di sensazioni torna nelle sue parole: “Quando mi è stato detto che sarei passato da Pramac a Ducati ho vissuto un momento di massimo godimento, mi ha fatto molto effetto quando mi hanno fatto indossare la nuova divisa. Il potenziale della moto è alto, spero di riuscire a sfruttarlo, la moto era già velocissima l’anno scorso, quando si riusciva a essere competitivi era la più forte di tutte. L’ultimo che deve metterci qualcosa sono io, spero di riuscirci”.

Leggi anche -> Ducati, Dall’Igna risponde a Dovizioso: “Parole che dispiacciono”

Ora Pecco approda in una Ducati che è reduce dal trionfo nel Mondiale costruttori. Una situazione non facile da gestire, ma Bagnaia sa bene che ci sono degli obiettivi da raggiungere, sia a livello di squadra che sul piano individuale: “In un team ufficiale il target è il campionato, ma il mio è soprattutto vincere la mia prima gara in MotoGP, essere competitivo e costante, qualcosa che mi è mancato nelle scorse stagioni, quando ho commesso diversi errori. Voglio essere competitivo e costante in tutte le circostanze, anche sul bagnato, questo è quello che deve fare un pilota ufficiale, guidare oltre i problemi della moto“.