Brescia, Clotet espulso: l’allenatore lo fa… Cellino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:22

Il tecnico spagnolo è stato espulso nel secondo tempo della sfida persa dal suo Brescia contro la Cremonese. In panchina, al fianco del vice Gastaldello, si è presentato proprio il presidente che ha incitato la squadra.

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Il presidente si trasforma in allenatore – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Massimo Cellino ha vissuto mille vite nella sua lunga esperienza nel mondo del calcio. Prova ne sia il fatto che ha cambiato tante città in cui ha riversato il suo impegno, la sua energia e anche i suoi fondi. Ma in pochi si sarebbero aspettati che l’attuale patron del Brescia sarebbe sceso in campo nella posizione di… allenatore. Il fatto è successo oggi, nel corso del secondo tempo della sfida che le Rondinelle hanno poi perso contro la Cremonese. Una partita che pone fine alla striscia di tre risultati positivi messa in piedi dalla squadra allenata da Pep Clotet.

E proprio un imprevisto accaduto all’allenatore, scelto dal vulcanico presidente per prendere il posto di Davide Dionigi, ha fatto scendere in campo lo stesso numero uno del club lombardo. Siamo al 15′ del secondo tempo, la Cremonese ha appena segnato il gol del sorpasso con Daniel Ciofani, bomber autore poi della doppietta decisiva. Sulla trequarti offensiva del Brescia c’è un contatto falloso su Alfredo Donnarumma. L’arbitro, il messinese Santoro, non ravvisa gli estremi del fallo, mandando su tutte le furie Clotet.

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La reazione scomposta dell’allenatore catalano non piace affatto al direttore di gara, che decide di sanzionarlo con un cartellino rosso. A questo punto, a dirigere il Brescia ci sarebbe il vice di Clotet, Daniele Gastaldello. Ma al fianco dell’ex difensore, pronto a dare le indicazioni ai suoi giocatori per la mezz’ora finale della partita, si staglia all’improvviso una figura. È quella di Massimo Cellino, che decide di dare una mano al suo dipendente per infondere la giusta dose di carica ai giocatori che devono quantomeno provare a pareggiare questo derby lombardo.

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Cellino urla, sbraita, incita i suoi giocatori che cercano di recuperare lo svantaggio maturato all’inizio del secondo tempo. Il contributo del presidente, però, non basta al Brescia per trovare quelle energie necessarie per completare la contro-rimonta. La Cremonese espugna lo stadio “Mario Rigamonti” e fa ripiombare nelle difficoltà le Rondinelle. E Massimo Cellino può aggiungere al suo lungo curriculum calcistico anche questa nuova esperienza.