Guardiola: “La sfida col Borussia? Una partita come le altre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:15

Andata degli ottavi di finale anche per il Manchester City, atteso domani sul neutro di Budapest dal Borussia Moenchengladbach. Gli inglesi stanno attraversando un momento magico. Guardiola: “La sfida con il Gladbach? E’ una partita come le altre”.

Pep Guardiola, tecnico del Manchester City (foto Getty Images)

Il Manchester City sta vivendo un momento magico: primo posto in Premier con dieci punti di vantaggio sui “cugini” dello United e una incredibile striscia di 13 vittorie consecutive con 32 gol messi a segno e 3 incassati.

Per accedere ai quarti di finale di Champions League, però, serviranno 180 minuti perfetti contro il sorprendente Borussia Moenchengladbach. A cominciare da domani a Budapest (si gioca alla “Puskas Arena” a causa delle restrizioni Covid in vigore in Germania) quando si disputerà la gara di andata.

Ecco le parole di Pep Guardiola alla vigilia del match di andata degli ottavi.

Guardiola: “Col Borussia partita come le altre”

“Il Borussia? Ci prepareremo come se dovessimo affrontare una partita normale, come le altre. Non cambieremo niente. Solo piccoli dettagli per adattarsi un po ‘. Proveremo ad imporre il nostro gioco e cercheremo di ottenere un risultato positivo come abbiamo fatto finora”.

“Fernandinho c’è”

Fernandinho ci sta guidando e c’è quando abbiamo bisogno di lui. La sua prestazione contro l’Arsenal è stata incredibile, è sempre lì per noi e ci parla. E poi ovviamente è importante il modo in cui gioca. È un vero leader. È qualcuno di cui abbiamo bisogno”.

Guardiola: “Il rigorista? Decideremo domani”

“In questo momento sto pensando alla selezione della squadra. Non ho ancora le idee chiare perché ho bisogno di vedere come si riprendono e si sentono i giocatori. Decideremo domani”.

Le condizioni della rosa

“Tutti, tranne Nathan Ake, sono in forma”.

Anche la Champions senza pubblico

“Tutto è cambiato molto, ora la situazione sta migliorando ma può anche peggiorare, dobbiamo esserne consapevoli. Si spera che per il calcio mondiale gli stadi possano tornare pieni e le persone possano godersi le partite. Ma sento ancora che abbiamo ancora molta strada da fare prima che questa situazione sia finita”.

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