Cassani: “Pronto a proseguire, manca un big”

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Il commissario tecnico della Nazionale fa capire di voler continuare a svolgere questo ruolo. E svela: “Ci sarà un team del World Tour tutto italiano”.

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Cassani può sorridere – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Davide Cassani si rende pronto e disponibile per proseguire nel lavoro che sta svolgendo – con ottimi risultati – da ormai qualche anno. Il commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo è stato intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport. Quelli precedenti sono stati giorni particolarmente caldi per il movimento sui pedali, visto che è stato da poco nominato il nuovo presidente federale. E ad avere la meglio, al termine delle elezioni, è stato Cordiano Dagnoni. E il neo-eletto numero uno della Federciclismo ha fatto capire chiaramente di voler puntare su Cassani.

Lo stesso ct, dal canto suo, ha ammesso di essere pronto a dare continuità a questo processo. Tanto da svelare di aver sentito il nuovo presidente federale in questi giorni: “Io sono a disposizione – ha dichiarato – , sono un uomo squadra, amo quello che faccio e se posso essere utile… sono qui. I risultati stanno dimostrando che il lavoro che è stato fatto anche nella gestione precedente è stato buono. Con Dagnoni, una persona che conosce molto bene l’ambiente, abbiamo già avuto qualche colloquio e siamo a buon punto per proseguire nel segno della continuità, anche se c’è tempo per ragionarci“.

Come abbiamo già accennato, questo è un momento molto importante per il movimento del ciclismo italiano. Tanto che Davide Cassani ha fatto capire che ci sarà a breve una evoluzione molto importante: “Sono convinto che tra un po’ ci sarà anche un’italiana tra le squadre World Tour: sarebbe un bel segnale“. E spiega anche come potrebbero cambiare le cose in tal senso, nel giro di pochi mesi: “Il Covid ha creato molte difficoltà, ma un dato di fatto è lampante: il ciclismo italiano è appetibile. Siamo l’unica Nazione che ha almeno un corridore nelle squadre World Tour e più della metà dei tecnici di queste formazioni sono italiani: qualcosa vorrà pure dire“.

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E mentre si discute di questa eventualità, i corridori italiani stanno provando a farsi notare. Da questo punto di vista, l’inizio del 2021 è stato molto redditizio per alcuni ragazzi. Il tutto mentre si attende l’entrata in scena dei big: “Abbiamo vinto a crono – ha detto Cassani – , in volata, in fuga: i ragazzi sono stati strepitosi. Per restare agli ultimi giorni: Ballerini ha fatto un bel salto di qualità in una squadra perfetta per leui e in Bagioli ho sempre creduto, l’ho portato al Mondiale a 21 anni. Lo dico da parecchio che ci vuole pazienza e serve tempo: con il lavoro i risultati arrivano e noi abbiamo lavorato bene“.

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In ogni caso, al momento c’è solo un grande aspetto: la ricerca di un corridore da corse a tappe. Un uomo che manca dai tempi gloriosi di Vincenzo Nibali. Cassani trova una delle cause per cui la crescita di nuovi talenti si è un po’ arrestata: “Abbiamo perso 3-4 anni preziosi quando è stato cancellato il Giro d’Italia dilettanti, dal 2013 al 2016, e la base è entrata in difficoltà: per quella categoria a disposizione c’era solo il Giro della Valle d’Aosta. Il calendario delle categorie inferiori è stato arricchito e il ritorno del Giro dilettanti è stato molto importante. Noi con le Nazionali abbiamo aiutato tanti ragazzi, per vedere i frutti del lavoro serve tempo“.

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