<p><strong>Ultima chiamata per i bianconeri in direzione scudetto? Probabilmente sì. Alle 20.45 Juve-Spezia, Pirlo ci crede ancora</strong></p>
<figure id="attachment_491932" aria-describedby="caption-attachment-491932" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-491932" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/03/pirlo-11.jpg" alt="Andrea Pirlo (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)" width="1280" height="803" /><figcaption id="caption-attachment-491932" class="wp-caption-text">Andrea Pirlo (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)</figcaption></figure>
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<p>Infortuni, mancato ricambio di attaccanti e centrocampisti, partite sbagliate (soltanto 2 punti tra andata e ritorno col Verona) e approcci alle gare da rivedere: c&#8217;è un po&#8217; di tutto in questa <strong>Juve mai davvero convincente</strong>. I numeri dicono il resto. I <strong>confronti</strong> con i tecnici degli ultimi due scudetti, accompagnati prematuramente alla porta dalla Juve, sono <strong>impietosi</strong>: a questo punto della stagione sia Allegri che Sarri erano primi, il primo con 66 punti (20 in più), mentre Sarri ne aveva 57. <strong>Dal primo anno di Conte (2011-12) i bianconeri non raccolgono così poco</strong>: allora erano 45 punti con una partita in meno ma anche tanti rivali in meno. Ora si è accentuata la tendenza comparsa nel 2019- 20 con l’aumento delle contendenti.</p>
<h3><strong>Pirlo: &#8220;Carattere giusto, per questo per lo Scudetto ci credo ancora&#8221;</strong></h3>
<p><strong>Juve-Spezia è l&#8217;ultima chiamata</strong>: la squadra di Pirlo non può sbagliare. Il tecnico lo sa ma si guarda bene dal fare come <strong><a href="https://sport.meteoweek.com/2021/02/14/clamorose-dichiarazioni-di-jurgen-klopp-sulla-corsa-al-titolo-del-liverpool/" target="_blank" rel="noopener">Klopp</a></strong>, che ha pubblicamente abdicato con il suo Liverpool troppo distante dalla vetta in Premier League. Pirlo in conferenza pre match: &#8220;<em>Certo che a questo punto mi sarei aspettato qualche punto in più&#8230; l’obiettivo iniziale era vincerle tutte. Sappiamo di aver perso tanti punti per strada: tutti gli anni non sono uguali. Capita di incappare in qualche sconfitta, sapevo che iniziava un percorso difficile in un’annata particolare. Abbiamo cercato di costruire una squadra supercompetitiva e lo abbiamo fatto, non avevo certo messo in conto tanti infortuni tutti insieme. </em><em>L’obiettivo non cambia, anche se ora siamo lontani. Dobbiamo vincere partita dopo partita perché è nelle nostre corde. Senza guardare sopra e sotto, ma con l’obiettivo sempre ben presente. <strong>E non parlerei certo di Scudetto se non vedessi il carattere giusto</strong>. So che i ragazzi ci credono, si allenano bene e questo mi fa stare tranquillo. Vedo spirito e voglia di raggiungere obiettivi importanti. Ieri e oggi ho cercato di tenere la squadra tranquilla e farle recuperare energie fisiche e mentali&#8221;.</em></p>
<p>Sul match: &#8220;<em><strong>McKennie</strong> viene da tante partite, gli servirebbe riposare, ma avremo bisogno del suo apporto anche per un quantitativo limitato di minuti. <strong>Fagioli</strong> ha avuto un problemino intestinale e oggi non si è allenato, speriamo domani sia disponibile. Recupero <strong>Danilo</strong>, che con la sua duttilità mi offre tante soluzioni a livello di modulo, e domani valuteremo se portare in panchina <strong>Morata. Chiesa seconda punta? </strong>No, potremmo avere altre soluzioni e non ne abbiamo sugli esterni. Chiesa sta facendo bene lì e continuerà lì&#8221;.</em></p>
<h3><strong>&#8220;A Verona tanti errori in una sola azione&#8221;</strong></h3>
<p>Pirlo sull&#8217;avversario: &#8220;<em>Lo Spezia sta dimostrado di essere all’altezza della serie A e sta facendo un grandissimo campionato</em>. <em>Si pensava fosse una cenerentola invece se l’è giocata con tutte e ha ottenuto risultati di prestigio anche con le grandi, battendo il Milan. Se invidio <strong>Italiano</strong> e il suo percorso più graduale? Non invidio nessuno, ho avuto la fortuna di partire subito dalla Juve e sono stracontento. Italiano ha avuto il suo percorso, se gli avessero chiesto di allenare la Juve al primo anno non si sarebbe tirato indietro. Domani sarà difficile e importante: dobbiamo riscattare i punti persi a Verona per lottare per lo Scudetto. Servirà una partita subito intensa. </em><em>Sappiamo di essere stati raggiunti quattro volte. L’altra sera è successo quando non c’erano segnali che il <strong>Verona</strong> potesse crearci problemi e fa più male. In un’azione ci sono stati tanti errori, li abbiamo analizzati bene e cercheremo di evitarli&#8221;.</em></p>

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