<p><strong>Il Benevento ha incassato un ko nello scontro diretto contro la Fiorentina. La vittoria, adesso, manca da undici turni. Ad intervenire in conferenza stampa, al termine del match casalingo, è stato il direttore sportivo giallorosso Pasquale Foggia.</strong></p>
<figure id="attachment_496297" aria-describedby="caption-attachment-496297" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-496297" src="https://sport.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/03/pasquale-foggia-benevento-meteoweek.com_.jpg" alt="foggia" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-496297" class="wp-caption-text">Pasquale Foggia, direttore sportivo del Benevento (Photo/Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Undicesimo turno senza vittorie per il <strong>Benevento</strong>. Lo scontro diretto con la <strong>Fiorentina</strong>, valido per la ventisettesima giornata del campionato di <strong>Serie A</strong>, si è concluso sul risultato di 2-4 a favore della <em>Viola</em>. Un brutto ko per i giallorossi, che adesso sono costretti a rincorrere per conquistare la permanenza in massima categoria. La squadra di <strong>Pippo Inzaghi</strong>, si trova al momento a +6 sul terzultimo posto. Il <strong>Torino</strong>, tuttavia, ha ancora tre gare in meno. La situazione, dunque, è più drammatica di quanto sulla carta sembri.</p>
<p><strong>Leggi anche ->; <a href="https://sport.meteoweek.com/2021/03/13/benevento-fiorentina-serie-a-13-marzo-2021/" target="_blank" rel="noopener">Benevento-Fiorentina 1-4: Vlahovic show. Tabellino, classifica e highlights</a></strong></p>
<h2>Foggia nel post-gara</h2>
<p><strong>Pasquale Foggia</strong>, intervenuto in conferenza stampa al termine del match dello Stadio Ciro Vigorito, è una furia: &#8220;<em>Parlare di <strong>delusione</strong> sarebbe riduttivo, è giusto che ora sia io a metterci la faccia. Bisogna analizzare il momento, ognuno di noi deve assumersi la responsabilità di questa situazione. A partire da me, arrivando poi allo staff tecnico. Da <strong>domani andremo in ritiro</strong>, è un bel po&#8217; di tempo che le cose non vanno bene e ora dobbiamo dare risposte&#8221;. </em>E aggiunge: <em>&#8220;Analizzare ogni aspetto è giusto, a partire da quello mentale. Ci sono tante cose che possono giustificare il momento negativo, non bisogna nascondersi. E&#8217; necessario capire che ognuno di noi ha delle <strong>responsabilità</strong>, dopo queste partite mi aspetto di vedere non i calciatori ma gli uomini che tirano fuori l&#8217;<strong>orgoglio</strong>. Solo in questo modo potremo essere performanti sul terreno di gioco, quando dai tutto e hai la cattiveria agonistica necessaria le giocate ti riescono. Questa è la stessa rosa e la stessa società che ha fatto <strong>26 punti</strong> e che riceveva <strong>complimenti</strong> fino a poche settimane fa. Ma senza la voglia di stare sempre sul pezzo sarà <strong>difficile</strong>. Si può parlare di moduli, tattica e 3-5-2, ma <strong>i problemi stanno a monte</strong></em>&#8220;.</p>
<p>La panchina di <strong>Pippo Inzaghi </strong>adesso potrebbe tremare: &#8220;<em><strong>Siamo tutti in discussione</strong>, compreso allenatore. La nostra critica è sempre <strong>costruttiva</strong>, nei momenti difficili non bisogna perdere <strong>lucidità</strong>. La classifica dice che ci stiamo giocando la salvezza, a inizio anno sapevamo che campionato dovevamo fare. Ma questo non è il modo per raggiungere l&#8217;obiettivo. Il vantaggio sulla terzultima? Non mi interessano i <strong>punti</strong>: 26 possono essere tanti o pochi, lo vedremo più in là. Un dirigente deve avere la capacità di fare un&#8217;analisi a 360°. Se qualcuno ha pensato che i dieci punti di vantaggio erano sufficienti per salvarsi ha sbagliato tutto, era sufficiente vedere chi fossero le <strong>avversarie</strong> alle nostre spalle. La <strong>Fiorentina</strong>, tanto per fare un esempio, ha <strong>Ribery</strong>, Bonaventura e tanti campioni. Tecnicamente non siamo al livello di alcune squadre, ma non deve mai venir meno la <strong>fame</strong> necessaria per mantenere la categoria che così faticosamente abbiamo conquistato un anno fa. Mi fa rabbia aver perso quell&#8217;<strong>approccio</strong> e quella voglia che ci hanno sempre contraddistinto</em>&#8220;.</p>
<p>Questa sera, ad ogni modo, resta da salvare soltanto l&#8217;approccio propositivo dell&#8217;inizio della ripresa: &#8220;<em>E&#8217; semplicemente la conferma che abbiamo qualità. <strong>Caprari</strong> ha avuto l&#8217;occasione per fare il 2-3, forse c&#8217;era un rigore su <strong>Gaich</strong>. Ma non mi interessano i se e i ma, non portano da nessuna parte. La mia analisi poteva partire tranquillamente dal buon inizio del secondo tempo, ma intendo lanciare un messaggio diverso</em>&#8220;. Una battuta finale sul mercato di gennaio: &#8220;<em>Avevamo bisogno di un <strong>esterno basso</strong> di destra e di un <strong>attaccante</strong> fisicamente forte. Non dimentichiamoci di chi siamo e del fatto che le cose vanno costruite nel tempo. Nessuno ha la <strong>bacchetta magica</strong></em>&#8220;.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
<div class="quads-location quads-ad3" id="quads-ad3" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="specialmag.it" data-widget="1222027" data-container="M759947ScriptRootC1222027" > </amp-embed>
</div>


Il Monza è il grande protagonista di questo calciomercato e vuole chiudere un altro colpo:…
Dopo essere stato a lungo inseguito dall'Inter, Paulo Dybala diventerà un giocatore della Roma. Paulo…
Si è aperta improvvisamente una corsa fra Juve ed Inter per Bremer: i nerazzurri erano…
Paulo Dybala è uno dei calciatori più chiacchierati in questa sessione di calciomercato: a breve…
Charles De Ketelaere è sempre più vicino a diventare un giocatore del Milan nella prossima…
Il futuro di Andrea Petagna potrebbe essere lontano da Napoli: sull'attaccante c'è il Monza, ma…