Simona Quadarella: “Per le Olimpiadi ho le idee chiare”

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La nuotatrice azzurra punta a una grande Olimpiadi, nonostante la grande concorrenza. Simona Quadarella si divide tra la vasca e gli studi: “Vorrei completare le materie del primo anno prima di Tokyo”.

simona quadarella
Simona è pronta per tornare a esultare – meteoweek.com (Photo by Mark Runnacles/Getty Images)

Lo squadrone azzurro che si prepara a vivere i Giochi Olimpici di Tokyo prosegue il proprio lavoro. Mancano tre mesi prima del giorno della cerimonia di apertura della rassegna a cinque cerchi, ma il ritmo è già abbastanza frenetico. E tra i grandi protagonisti dai quali ci si aspetta una medaglia per l’Italia c’è anche Simona Quadarella. Nonostante la ancor giovanissima età, la nuotatrice azzurra è già una delle big, tanto da aver instaurato una mezza rivalità con Katie Ledecky per le gare sulla lunga distanza, ovvero gli 800 e i 1500 metri a stile libero.

Nel corso di un’intervista per la Gazzetta dello Sport, la Quadarella ha parlato proprio delle gare che la vedranno protagonista a Tokyo. In particolare la sfida con l’americana sulle sue distanze preferite. “Siamo atleti, è naturale che lo dica – dice Simona in merito all’obiettivo dichiarato dalla Ledecky di vincere tutto – . Se non lo dicesse non farebbe la nuotatrice”. E poi c’è proprio la preparazione di una serie di gare così importanti, sulla base degli ori europei in vasca corta di Glasgow nel 2018: “Voglio arrivarci preparata bene per avere le idee chiare sull’evento più importante”.

Ma qual è l’obiettivo sulla singola gara di Simona Quadarella? Sul piano tattico, l’intenzione appare abbastanza chiara: “Io vorrei fare gare in rimonta: si soffre di meno ed è più avvincente rispetto a stare davanti e poi non vincere. Il ritmo della Ledecky è duro da reggere all’inizio”. Anche perchè nel frattempo ci sono state delle accortezze tecniche che sono state prese dal suo coach Minotti: “Siamo stati più attenti nei mesi scorsi sulla bracciata, per renderla meno dispendiosa ed efficiente. Ora ne faccio 18 rispetto alle 20 di prima ogni 25 metri. L’effetto si è visto sul record italiano nei 1500 che ho fatto in vasca corta“.

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Ci saranno tante gare che prevedono anche batterie e qualificazioni al mattino. Simona, in questo senso, si dice pronta a tutto: “Sono pronta ad alzarmi alle 5 pur di far bene. Sarebbe ora che le facessimo in Italia, non vorrei arrivarci al buio ma sto cercando di andare forte anche al mattino che un po’ soffro, in verità. Ma mi adatterò, come tutti”. Anche perchè ci sono tante pressioni su di lei: “Quando arrivo sul blocco il lavoro dell’allenatore non può cambiare le sorti della gara, al massimo dare segnali. In acqua è tutto nelle mie mani…”.

Quadarella non parla di obiettivi, anche perchè sono tanti i suoi colleghi che li hanno già svelati. Dunque la parola va alle braccia e alle gambe: “L’Olimpiade sarà piena di atleti che vogliono fare qualcosa di grande, io nel mio vorrei sorprendere me stessa e chi mi aiuta a raggiungere tutti gli obiettivi”. Più in generale, però, la nuotatrice vorrebbe fare qualcosa di importante per il Paese: “Vorremmo regalare qualche momento di gioia agli italiani. In tanti si danno da fare per mettere il Paese in sicurezza: la situazione a volte migliora altre peggiora. Noi atleti cercheremo di offrire momenti divertenti”.

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Si parla anche della situazione sanitaria e della possibilità di fare il vaccino prima delle Olimpiadi. Un’eventualità sulla quale Simona Quadarella confida fortemente: “Spero di farlo prima possibile, al massimo entro 2 mesi spero possano chiamare anche noi atleti non militari. È questa la soluzione migliore per noi che andremo a Tokyo, anche perché avremo trasferte come quella di maggio agli Europei di Budapest”. E poi c’è la Simona studentessa, che quest’anno ha iniziato l’università: “Ho dato un esame negli ultimi mesi, spero di darne un altro dopo Riccione e di completare quelli del primo anno”.

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