Sampdoria, Ranieri: “Lottato per vincere, complimenti a Gattuso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
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Il tecnico della Sampdoria, Claudio Ranieri parla al termine della sfida persa contro il Napoli, nel mirino c’è anche l’arbitro.

Sampdoria Ranieri
L’allenatore della Sampdoria Claudio Ranieri (Credits: Getty Images)

La Sampdoria perde 2-0 in casa contro il Napoli al termine di una sfida in cui gli azzurri hanno meritato il successo. Un gol per tempo, prima con Fabian Ruiz e poi con Osimhen mettono in ginocchio i blucerchiati che  però hanno qualcosa da recriminare, prima del raddoppio degli azzurri, Thorsby pareggia di testa ma l’arbitro annulla dopo l’intervento del VAR. Da qui parte l’analisi di Claudio Ranieri: “Thorsby non mette giù Koulibaly, infatti è stata fischiata la spinta di Keita su Ospina. Sul secondo gol invece il mio giocatore viene spostato da un’ancata, secondo me è fallo, ma io non sono un arbitro”.

L’analisi di Sampdoria – Napoli di Ranieri

Il tecnico poi ai microfoni di Sky Sport analizza la gara: “gli abbiamo dato del filo da torcere, loro hanno creato due occasioni e ci hanno punito, d’altronde non possiamo pressare per novanta minuti. E’ stata una gara combattuta, dispiace per il risultato ma i miei hanno lottato per vincere ed è questo quello che mi piace. Loro hanno qualità ed è stata comunque una gara combattuta, anche nella ripresa quando ci siamo messi a rombo per cercare di limitare Zielinski”.

Il tecnico poi viene interrogato sul suo futuro che sembra ogni giorno più lontano dalla Sampdoria: “vedremo cosa succederà, non mi danno fastidio le voci di incontri della società con altri allenatori, le voci ci sono da quando è nato il calcio. Siamo dei professionisti e io ho ancora un bambino dentro che vuole divertirsi, se qualcuno vuole farmi divertire io ci sono. Io non ho fretta e non sono sulla graticola, se la società mi vuole parlare sa dove trovarmi”.

Infine una battuta su Gattuso, c’è stato un lungo abbraccio prima della gara e Ranieri elogia il tecnico: “Lo stimo molto e gli ho detto tante cose. Gli ho fatto i complimenti, ma glieli avevo già fatti ai tempi del Milan, non c’è solo grinta nel suo gioco ma anche costruzione e voglia di far divertire”. E oggi a Marassi si è visto.

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