Serie A

Marotta e Antonello: “Conte leader di questo gruppo”

Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, rende merito ad Antonio Conte per il lavoro svolto nell’ultimo biennio. “E’ lui il leader di questo gruppo”. 

Alessandro Antonello e Beppe Marotta, dirigenti dell’Inter (foto Getty Images)

Festa grande in casa Inter dopo la conquista del 19° scudetto nella storia del club. Interrotto il dominio della Juventus dopo nove anni, il club nerazzurro si gode il titolo arrivato con quattro giornate di anticipo.

Beppe Marotta e Alessandro Antonello rendono merito al lavoro svolto da Antonio Conte e da tutto il gruppo nerazzurro.

Marotta: “Colmato un gap consistente”

Marotta è particolarmente soddisfatto per aver interrotto il dominio bianconero: “Siamo riusciti a colmare un gap che era consistente, c’era una squadra che vinceva da nove anni di fila. L’anno scorso siamo arrivati ad un solo punto in campionato dalla Juventus e in finale di Europa League”.

Il titolo è arrivato con quattro turni di anticipo e l’Inter ora potrebbe raggiungere quota 94 punti se dovessero arrivare quattro vittorie nello scorcio finale della stagione.

“Conte al posto giusto nel momento giusto”

Secondo l’a.d. nerazzurro, il segreto del successo è soprattutto legato alle qualità del condottiero della squadra che ha superato mille intemperie – su tutte la cocente eliminazione dalla Champions League – in un anno complicato come questo, dove il Covid e l’assenza dei tifosi ha penalizzato piccoli e grandi club.

“Conte ha grande merito in questo successo: è stato vincente come calciatore e lo è come allenatore. Ha trasmesso valori importanti a dei calciatori che non avevano vinto molto, tranne alcuni. Conte è il vero leader di questo gruppo: la sua esperienza, la cultura del lavoro, i valori. Ha portato tanti aspetti che hanno permesso di migliorare i risultati”.

Il mister nerazzurro è riuscito a isolare la squadra dalle voci sul futuro del club nel momento in cui Zhang e il colosso Suning sembravano in procinto di abbandonare Milano e le trattative per cercare un compratore avrebbero potuto influire sul rendimento della squadra in campo. Secondo Marotta, Conte è stato bravo a compattare lo spogliatoio e a infondere ai ragazzi la sua grinta.

“È l’allenatore giusto al posto giusto nel momento giusto: ha saputo trasmettere quelle caratteristiche che avevo già conosciuto in passato, lavorando con lui”.

Parole che lasciano presupporre la volontà dell’Inter di confermare l’ex c.t. della Nazionale al timone anche per la prossima stagione dove per l’Inter – come ha aggiunto il dirigente – “sarebbe bello vincere per arrivare alla seconda stella“.

Antonello: “Emozione unica”

Complimenti e ringraziamenti sono arrivati anche da collega Alessandro Antonello che ha rivolto un pensiero particolare a tutto il popolo nerazzurro.

“È un’emozione unica, da interista e da Amministratore Delegato dell’Inter vivere dall’interno questa emozione è qualcosa di speciale. Ci tengo a ringraziare mister Conte, i ragazzi che hanno lavorato in maniera incredibile in questa annata per raggiungere questo obiettivo. Un grazie va anche ai nostri tifosi che purtroppo non abbiamo potuto avere a San Siro a supportarci ma che hanno sempre dimostrato il loro attaccamento alla squadra e alla società. Grazie di cuore”, ha dichiarato Antonello.

Il legame con i tifosi, sempre presenti nelle passate stagioni sugli spalti, è forse il valore aggiunto di questa Inter che anche negli anni più difficili ha potuto contare sul sostegno dei suoi fedelissimi facendo registrare il record degli abbonamenti nelle annate pre-Covid.

“Grazie agli operatori sanitari”

Tra le grandi difficoltà che l’Inter ha dovuto superare in questa stagione, come tutte le altre squadre e il mondo intero, c’è stato quella legata al Covid. Lo stesso Antonello, insieme a Marotta e ad altri giocatori, avevano contratto il virus. Un momento complicato è arrivato a cavallo tra marzo e aprile quando la squadra nerazzurra non è potuta scendere in campo contro il Sassuolo per un focolaio che ha colpito quattro calciatori.

“Vincere un campionato in una situazione normale è già molto difficile. Vincerlo in queste condizioni con una pandemia che ha creato e sta creando molti problemi anche di natura economica, con effetti che si stanno sviluppando ancora adesso, ci rende ancora più orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto. A tal proposito ci tengo a ringraziare tutti gli operatori sanitari, dottori, medici, infermieri, volontari che durante questa annata hanno sostenuto tutti coloro che hanno sofferto e che ancora stanno lavorando in maniera molto importante per permetterci di uscire il più velocemente possibile da questa pandemia. È uno scudetto che deve essere dedicato anche a loro“.

LEGGI ANCHE —> Inter, puoi “riveder le stelle”: lo Scudetto è tuo

Maurizio Iannitti

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Maurizio Iannitti

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