Manchester City escluso dalle coppe europee per due anni | Guardiola alla Juventus?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:14
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Mano pesantissima della Uefa che ha squalificato i light blues per due anni da qualsiasi competizione internazionale per avere infranto il fair play finanziario.

Pep Guardiola, tecnico del Manchester City (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

City demolito dalla disciplinare Uefa

Niente coppe europee, una multa da pagare immediatamente da 30 milioni di euro e un warning che potrebbe portare a una squalifica ancora più lunga se il club non si atterrà scrupolosamente a quanto richiesto dalla Uefa. È questa la sanzione della federazione europea nei confronti del Manchester City che ha sfondato il tetto del fair play finanziario.

Un danno economico enorme

Il danno è gigantesco per una delle squadre più ricche del mondo, la proprietà è quella dell’emiro Mansur Bin Zayed Al Nahyan che oltre al City è proprietario o azionista di riferimento di colossi come la First Gulf Bank, la compagnia aerea Emirates, il New York City Football Club (dove ha giocato anche Andrea Pirlo) e l’Al Jazira di Abu Dhabi.

Troppi soldi…

Forse il fatto di essere troppo ricco è stata proprio la condanna del City: che ha speso più di quanto avrebbe dovuto, sforando abbondantemente il tetto che secondo le norme europee deve riportare agli introiti effettivamente generati e non a quanto gli investitori sono disposti a versare.

La sentenza

Ci si attendeva una stangata, forse non così pesante: “La Camera giudicante – si legge nel dispositivo – dopo aver esaminato tutte le prove, ha riscontrato che il Manchester City Football Club ha commesso gravi violazioni del regolamento sulle licenze e sul fair play finanziario del club UEFA sopravvalutando le entrate delle sue sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni relative al break-even presentate alla UEFA tra il 2012 e 2016 e non ha collaborato alle indagini sul caso da parte del CFCB”.

Squalifica e maxi-multa

Di qui la squalifica: due anni da qualsiasi competizione europea e una multa tra le più alte mai comminate a livello mondiale. Il Manchester ha già preannunciato reclamo nella speranza che per lo meno il secondo dei due anni di squalifica venga cancellato, magari a fronte di dichiarazione di responsabilità che fino a oggi il club non ha mai pronunciato.

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Lo sceicco  Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, proprietario del Manchester City (Photo by KARIM SAHIB/AFP via Getty Images)

Guardiola se ne va?

Una brutta situazione che potrebbe compromettere anche il progetto Manchester City portando fuori dal club, e forse di nuovo a Barcellona, ma molto più probabilmente alla Juventus, Pep Guardiola che difficilmente vorrà restare alla finestra per due anni un club che non parteciperà alle coppe e che quest’anno è molto lontano dal Liverpool. A fronte dei mancati introiti non è esclusa anche la partenza di alcune delle stelle della squadra.

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