Milan, Raiola bacchetta la Juve: “Dovevano prendere Ibra in estate”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:53
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È un Mino Raiola senza freni. Dopo aver messo a segno il colpo Balotelli al Monza (clicca qui), il re dei procuratori italiani si è fatto scappare alcune frasi che faranno discutere.

“Ibrahimovic e Ronaldo sarebbe stata una gran coppia”– ha dichiarato.

Il super agente è stato da poco insignito del premio come miglior procuratore d’Europa durante la premiazione del “Golden boy”, assegnato al suo assistito Haaland del Borussia Dortmund. Ma quando Raiola parla, non è mai banale. Il procuratore ha commentato molti dei giocatori che gestisce, da De Ligt a Verratti, ma anche di Donnarumma e Pogba.

A proposito del francese, Raiola ha dichiarato: “Inutile girarci attorno. Meglio parlar chiaro, guardare avanti e non perdere tempo a cercare colpevoli: Paul al Manchester United è infelice, non riesce più a esprimersi come vorrebbe e come ci si attende da lui. Lui deve cambiare squadra, deve cambiare aria. Ha un contratto che scadrà fra un anno e mezzo, nell’estate del 2022, ma la soluzione credo migliore per le parti sia quella della cessione nel prossimo mercato”.

Frasi forti, dure, tipiche del suo lessico. In un’intervista a Tuttosport, il procuratore si è lasciato andare a una lunga intervista di quattro pagine che uscirà domani martedì 8 novembre. E non sono mancate delle frecciatine alla Juventus.

La Juventus avrebbe dovuto prendere Ibrahimovic in estate, con Ronaldo sarebbe stata una gran coppia”- ha dichiarato Raiola, parlando del più fedele dei suoi fedelissimi, Zlatan Ibrahimovic . Un’affermazione che fa presagire delle dinamiche di calciomercato finora oscure.

A quanto pare il campione svedese sarebbe stato vicino ai bianconeri quest’estate, ma non se ne fece nulla. Probabilmente l’ingaggio esorbitante di Zlatan e i suoi 39 anni non avrebbero convinto i dirigenti della Juve.

Eppure adesso il Milan si trova a essere primo in classifica e la mano di Ibra si vede. Ha portato nello spogliatoio una mentalità vincente, coraggio, dinamismo e soprattutto 10 goal, che per ora gli consegnano le chiavi della classifica marcatori della Serie A. Due in più al suo “quasi compagno di squadra” Cristiano Ronaldo.

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