Di Carlo arrabbiato e deluso: “Questa è una sconfitta che brucia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:42
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Arrabbiato e deluso il tecnico del Vicenza Mimmo Di Carlo dopo il k.o. di oggi contro la Reggiana. Non manca l’autocritica: “Il primo responsabile sono io”.

Mimmo Di Carlo, tecnico del Vicenza (credit by Getty Images)

Seconda sconfitta consecutiva per il Vicenza, battuto 2-1 dalla Reggiana al “Mapei Stadium”. Biancorossi poco pungenti in attacco e distratti in occasione delle due reti segnate dagli emiliani: inutile il gol nel finale di Zonta.

Di Carlo: “Sconfitta che brucia”

Il tecnico veneto riconosce la prova incolore dei suoi.

“Questa è una sconfitta che brucia perché non abbiamo espresso il nostro gioco, non siamo stati lucidi nelle giocate, ma l’impegno c’è stato, forse le due squadre avevano timore di giocare. Ma noi dobbiamo essere più bravi nell’attaccare gli spazi e oggi lo abbiamo fatto troppo poco per vincere: abbiamo commesso due errori, ma non ho visto nessun’altra parata di Grandi“.

“In questa partita – ha proseguito il tecnico biancorosso –  paghiamo i nostri errori ma c’è tutto per reagire. L’approccio è stato anche buono, abbiamo iniziato bene, però siamo stati poco aggressivi sui terzini, comunque dobbiamo giocare meglio. Alla fine hanno vinto loro una partita sporca in cui c’erano in palio punti importanti”.

“Io il primo responsabile”

Nel post-partita, l’allenatore del Vicenza fa autocritica e indica la strada per il futuro.

“Tecnicamente non abbiamo fatto una grande gara, il primo responsabile sono io, dovevamo essere più veloci e rapidi, sono molto arrabbiato per l’errore sul secondo gol perché altrimenti saremmo stati ancora in partita. Abbiamo qualche punto in meno delle previsioni, dobbiamo essere bravi nel ritorno a recuperarli sul campo con più lucidità e senza frenesia nel gioco”.

Il rientro di Pontisso

A Reggio Emilia è tornato in campo il giovane Simone Pontisso dopo un lungo stop per il Covid.

“Pontisso era fuori da due mesi, ha fatto delle buone situazioni di gioco, ma abbiamo perso perché la squadra doveva essere più cattiva, rapida tecnica e meno nervosa. Per il gol da calcio da fermo sono molto arrabbiato perché poi abbiamo alzato l’attenzione e questo è un limite che dobbiamo migliorare”.

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