Chievo, Aglietti: “Non siamo una corazzata, vincere ci farebbe volare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:38
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Il tecnico dei gialloblu è consapevole di affrontare una squadra forte come il Cittadella. Aglietti preannuncia un po’ di turnover per il suo Chievo, che punta al decimo risultato utile consecutivo.

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Alfredo Aglietti, allenatore del Chievo – meteoweek.com (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images for Lega Serie B)

Un derby di recupero per chiudere un girone di andata a corrente alternata, ma comunque positivo. È con questo approccio che Alfredo Aglietti presenta la sfida tra il suo Chievo e il Cittadella. La gara è valida per il recupero della quindicesima giornata e per entrambe le compagini venete si tratta dell’ultima fatica del girone di andata. I gialloblu sono in serie positiva da nove giornate e con una vittoria entrerebbero prepotentemente in corsa per la promozione diretta. Attualmente, infatti, il secondo posto dista appena cinque punti.

Nella consueta conferenza stampa pre-partita, Aglietti fa capire che non sarà facile arrivare a questa sfida. Anche perchè i tanti rinvii hanno racchiuso tante partite in pochi giorni: “Chiudiamo un sofferto girone di andata, nel senso di tanti rinvii e tante partite ravvicinate. Per noi e per le altre squadre ci sono state tante situazioni particolari. Cercheremo di fare nostra la partita, anche se non sarà facile, giocare contro di loro è sempre molto difficile. Per noi vincere significherebbe dare continuità ai risultati e fare un bel balzo in classifica, che daremme ulteriore fiducia in vista del ritorno“.

Il Chievo si troverà di fronte un Cittadella ferito per il ko di Venezia. In ogni caso, Aglietti tesse le lodi dei conterranei e del loro allenatore Roberto Venturato: “Loro hanno un gruppo di giocatori che ruotano, chiunque gioca fa bene. Hanno una filosofia e un’identità ben precisa, giocano insieme da tanti anni con un allenatore che sta facendo un lavoro straordinario. Si parla troppo poco di Venturato, si dà risalto alla società e ai calciatori, ma giocano bene ed è merito dell’allenatore. Tendono a palleggiare poco e a verticalizzare subito, hanno dei giocatori che tirano fuori il meglio di sé“.

Non sono mancati in queste ultime gare i problemi di formazione per il Chievo. Il mister toscano, però, non si lamenta e prova a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Specialmente per chi è chiamato a sostituire gli assenti: “Io non mi lamento mai degli assenti o di altre situazioni. Alla squadra cerco sempre di dare poche giustificazioni, dobbiamo cercare di tirare fuori sempre il meglio. Però è anche vero che quella di Ascoli era la terza partita in sette giorni, su un campo non facile e contro una squadra che doveva fare risultato a tutti i costi. Bisogna tenere presente le difficoltà che ogni partita può riservare, se si pensa di andare a dominare ovunque si passa per presuntuosi“.

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Aglietti ha anche messo le mani avanti. Il suo Chievo è una buona squadra che può lottare per tornare in Serie A. Ma a suo parere sono altre le squadre obbligate a vincere: “Sento dire che noi siamo una corazzata, ma non lo siamo affatto. Siamo una buona squadra, le corazzate sono altre. Ci sta di perdere ogni tanto, anche se alla fine abbiamo perso solo tre partite e siamo in serie positiva da nove turni. Voglio esaltare quelli che i ragazzi stanno facendo, chi pensava che potessimo dominare il campionato si sbaglia. Stiamo facendo un buon lavoro, forse potevamo avere qualche punto in più“.

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Infine si parla della probabile formazione che scenderà in campo domani al “Bentegodi”. Il Chievo potrebbe presentare qualche novità rispetto alla gara pareggiata ad Ascoli. E Aglietti ammette di non avere molte alternative al turnover: “Qualcosa bisogna cambiare, anche perchè c’è un po’ di stanchezza. A livello di gioco anche noi abbiamo la nostra identità, così come il Cittadella. Anche con un po’ di turnover la squadra ha fatto bene, quindi non avrei problemi a cambiare. In questo momento non ho una formazione tipo ben definita, soprattutto in attacco, ma i ragazzi devono sfruttare ogni occasione che gli do“.