Alex Rins: “Voglio strappare il titolo a Joan Mir”

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Il pilota della Suzuki spera di potersi giocare il titolo con il compagno di box Joan Mir. Alex Rins ammette il dolore per la partenza di Brivio verso la Formula 1. Su Marquez resta qualche dubbio.

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Alex Rins pensa al futuro – meteoweek.com (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Alex Rins lancia la sfida per il 2021. Il pilota della Suzuki si trova nella situazione di dover dividere il box con il campione del mondo in carica. E nelle sue dichiarazioni, riprese nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, fa capire tutte le sue motivazioni in vista della prossima stagione. “Sarebbe stato più bello il numero 1 – ha detto – , ma ora ho ancora più motivazione per provare a strapparlo al mio compagno. Non vedo l’ora che inizi il Mondiale, nel finale del 2020 sono andato forte, vorrei ripartire da lì“.

Uno dei momenti topici dell’inizio del 2021 è l’addio di Davide Brivio alla Suzuki. Alex Rins ha voluto rivivere quel momento, facendo capire di esserci rimasto male. “Quando Davide mi ha chiamato – ricorda Rins – ero in macchina, appena atterrato dalle vacanze alle Canarie con Alexandra, la mia fidanzata. All’inizio quando mi ha detto che lasciava la Suzuki pensavo scherzasse. Poi mi sono consolato un po’ nel sapere che almeno non andava in un’altro team, ma sarebbe passato in Formula 1. È la sua decisione e va rispettata e penso che quella della Suzuki di non sostituirlo subito sia la cosa migliore. Non è facile scegliere così velocemente un nuovo team manager“.

Rimane comunque qualcosa di importante dal trascorso di Brivio nel box dei giapponesi. E Alex Rins intende fare tesoro del tempo condiviso con il dirigente italiano: “Parlavamo tanto, scherzavamo, ma soprattutto mi dava tanti consigli. Speriamo che venga a vederci a qualche gara. Davide era una persona imprescindibile, bastava una sua occhiata a tranquillizzare tutti. Ma in ogni caso il suo addio non cambia nulla: credo che se fosse accaduto prima del mio rinnovo, avrei firmato ugualmente. La Suzuki per me ormai è una gran famiglia e sono convinto che potremo fare bene. Come sono sicuro che farà anche Davide in F.1: ha creato questa squadra da zero in pochi anni, ha i mezzi per farlo anche nelle auto“.

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Alex Rins pensa al 2021

Ma tornando con la testa e la concentrazione alla prossima stagione, Rins parla delle sue ambizioni. Lui stesso ammette che il Mondiale del 2021 potrebbe partire nella sua Spagna. Ma al tempo stesso svela un po’ di rammarico per il forfait della Malesia, una delle sue piste preferite: “Sembra che si potrebbe partire da Jerez, ma è tutto ancora troppo presto. Io so solo che voglio guidare la mia moto, anche se mi preparo a un’altra stagione strana. Ero super eccitato all’idea di andare in Malesia, visto che non ci abbiamo corso nel 2020, adesso aspetto il primo test a Losail“.

Il 2021 sarà anche l’anno della rinnovata rivalità con Joan Mir. Il titolo di campione del mondo vinto dal compagno di box è una motivazione ulteriore per Alex Rins, in vista del prossimo campionato: “Joan è sicuramente il mio primo rivale, colui che mi dà più stimoli. Avrei voluto vincere io il titolo, ma il fatto che sia stato lui alla fine mi ha reso felice, perché ce lo siamo portati in casa. Ma adesso voglio che arrivi il mio momento. Ho lavorato tanto in questi mesi, palestra, cardio, cross. Mi sono anche comprato un kart. E soprattutto la spalla destra ha recuperato completamente dalla caduta di Jerez di un anno fa. Mi viene ancora rabbia a pensare a quell’infortunio. Ma le cose si imparano. E quest’anno voglio crescere ancora, soprattutto in qualifica“.

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L’intervista ad Alex Rins si conclude con il più celebre dei suoi connazionali, ovvero Marc Marquez. Aleggia ancora un velo di mistero sul ritorno del pluricampione del mondo, il grande assente nel 2020. Lo spagnolo della Suzuki, però, non si sbilancia: “Come sempre di lui non si sa nulla e fino all’ultimo nessuno saprà la verità. Spero torni in pista presto, ma anche quando accadrà ci sarà da capire in quali condizioni: se sarà nel gruppo o avrà mantenuto quel piccolo vantaggio che aveva prima“.