Spal dopo il pari di Cosenza, Marino: “Troppi errori iniziano a pesare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:22
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Pasquale Marino sicuramente non vede di buon occhio il finale tra Cosenza e Spal. Diversi episodi non hanno aiutato il club emiliano: i commenti del tecnico siciliano.  

Pasquale Marino
Pasquale Marino (foto credit SPAL)

Le parole di Marino dopo Cosenza-Spal

Pasquale Marino ovviamente recrimina per alcune situazioni di gioco su cui l’intervento della quaterna arbitrale ha inciso e non poco. Il tecnico della Spal commenta in conferenza stampa la gara contro il Cosenza. “Dispiace veramente tanto perché avevamo preparato bene il match. Devo dire che i ragazzi hanno giocato bene – commenta Marino – il loro gol è stato fortuito. Purtroppo gli errori ai nostri danni cominciano a pesare e non poco. Abbiamo avuto veramente tante palle gol, ma il portiere del Cosenza è stato straordinario”.

In ogni caso i protagonisti indiscussi del match sono stati anche i portieri. Falcone da un lato e Berisha dall’altro hanno offerto un’ottima prova compiendo interventi veramente importanti. Nonostante diverse assenze la Spal hanno dato prova di una prestazione che è piaciuta al tecnico. “Mi aspettavo una trasformazione importante durante i match in trasferta, sono assolutamente soddisfatto”.

Alcune situazioni di gioco

Di certo Pasquale Marino non è contento per gli errori della quaterna arbitrale che hanno provocato delle situazioni alquanto discutibili. Nonostante questo, però, il tecnico valuta positivamente il gioco espresso in campo e si dichiara assolutamente contento.

“Sapevamo che contro il Cosenza sarebbe stato difficile – dichiara Marino – devo dire però che meritavamo di vincere per quanto fatto nel corso dell’intera gara. Questi errori cominciano a pesare e non poco contro di noi, così non va. Serve al più presto la Var anche in Serie B“. Il campionato non permette di pensare troppo visto che le partite sono ravvicinate e non c’è il tempo di metabolizzarle nel migliore dei modi: martedì sfida in casa contro il Pordenone.