Dramma in Argentina, Santiago Garcia muore suicida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50
0

Una tragedia, solo così si può definirla: il calciatore Santiago Garcia si è tolto la vita. Soffriva di depressione.

Santiago Garcia
Santiago Garcia, ex calciatore morto suicida (credit: profilo Instagram ufficiale di Santiago Garcia)

Aveva 30 anni Santiago Garcia, attaccante uruguaiano che giocava in argentina: soffriva di depressione ed era in cura psichiatrica, ma non reggeva più. Si è tolto la vita: un gesto estremo che ha voluto compiere nel suo appartamento. Era un calciatore del Godoy Cruz, ma era ai margini della squadra in quanto era in cerca di una nuova avventura che, purtroppo, non potrà mai vivere.

LEGGI ANCHE -> Milan-Crotone| Diretta streaming | Live Match | Dove vedere la partita

Il calcio si stringe intorno a Santiago Garcia: “La salute mentale è importante”

Garcia era alla ricerca di una nuova squadra: voleva rimanere in Argentina e il suo agente Daniel Fonseca (ex calciatore con esperienze italiane) stava trattando con più squadre, tra cui il Velez ed Estudiantes. Dopo la notizia della sua tragica scomparsa, molti calciatori hanno voluto lanciare un messaggio: “La salute mentale è importante”. Sono molti i calciatori, prevalentemente uruguagi, che hanno voluto ribadire il fatto che troppo spesso la depressione venga ignorata, soprattutto nel mondo dello sport. Si pensa che i calciatori vivano sugli allori, ma spesso non è così: era il caso di Santiago Garcia, che stava cercando di curarsi, di stare meglio, ma che non ha retto più una vita che non sentiva più sua, scegliendo di porre fine a tutto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da AUF – Selección uruguaya (@aufoficial)

La carriera di Santiago Garcia

Nato in Uruguay nel 1990, Garcia ha mosso i primi passi nel mondo del calcio in patria, nel Libertad Washington, prima di passare al Nacional de Montevideo, una delle squadre più importanti del Paese sudamericano. Sembrava destinato ad una carriera luminosa, tanto da aver disputato un Mondiale Under-20 con la maglia della Celeste, ma purtroppo non è mai riuscito nel grande salto. Con il Nacional, però, riesce a segnare 46 reti in 4 stagioni, vincendo anche il campionato da capocannoniere. Successivamente ha vestito senza gloria la maglia dell’Atletico Paranaense, prima di passare alla squadra turca del Kasimpasa. Dopo la breve esperienza in Turchia, è tornato in Sud America al River Plate, prima di passare al Godoy Cruz, con cui ha disputato più di 100 partite segnando 51 gol. Il club argentino ha scelto di ritirare la maglia numero 18, appartenuta a Garcia.