Pescara, Breda: “Certezze ritrovate, ripartiamo da qui”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:15
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Il tecnico del Pescara analizza la prova dei suoi al cospetto della capolista Empoli. Un pareggio che potrebbe far svoltare la stagione degli abruzzesi, che però rimangono in ritiro.

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Breda può sorridere – meteoweek.com (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Il Pescara si fa un bel regalo, andando a prendersi un punto nel testacoda sul campo dell’Empoli. Una prova gagliarda da parte della formazione abruzzese, che arrivava al “Castellani” dopo quattro sconfitte consecutive. Ma alla fine è venuto fuori il cuore di un Pescara capace di tirare fuori gli attributi dopo i primi giorni di ritiro.

Andiamo a leggere le dichiarazioni rilasciate dal tecnico degli abruzzesi Roberto Breda.

Una bella reazione – “Non era facile perchè quando vieni da 4 sconfitte è logico che nella fase iniziale giochi con timore e nel secondo tempo i ragazzi si sono sciolti e hanno utilizzato gli spazi che concedevano. Era la partita che dovevamo fare. Va bene così e siamo tornati a ritrovare le nostre certezze perchè per un paio di partite le avevamo perse. Bisogna ripartire da questo punto e abbiamo dimostrato che siamo vivi. Sul 2-1 poteva diventare difficile. Mi è piaciuto come sono stati coinvolti i ragazzi, anche chi non ha giocato, e abbiamo cercato fino alla fine di vincere”.

Un cambiamento radicale – “Penso che i problemi siano altri, nel cercare di inserire più nuovi a cambiare moduli, la colpa è mia perchè sono stato superficiale. Credo che quel tentativo andava fatto e adesso dovremo essere bravi ad inserire nuovi e mutare moduli perchè abbiamo tante partite. Con il cambio tattico ho tolto delle certezze e quando passi dalla difesa a 3 a 4 i meccanismi sono diversi e con il senno del poi non andava fatto”.

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La gestione della partita – “L’Empoli ha una grandissima capacità nel muovere la palla e ti porta dove vuole, oggi l’idea era quella di schermarli e ripartire. Nel secondo tempo è stato fatto molto bene, abbiamo anche avuto l’occasione per lo 0-2. In certi momenti la difesa a 4 può diventare una soluzione”.

Il nuovo atteggiamento del Pescara – “In base all’avversario devi capire quale modulo utilizzare. Nel secondo tempo di Brescia e Ascoli abbiamo preso gli avversari alti ma dipende anche dall’equilibrio e dalle caratteristiche che si hanno. Dobbiamo raccogliere punti e salvare la categoria. Non mi sono snaturato, in carriera ho giocato anche con la difesa a 4, ti richiede compattezza e distanza tra i reparti ma ci vuole tempo”.

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La prova di Machin – “Per me ha fatto una partita di grande sostanza e ha aiutato tutti i reparti, ha dato una grande mano ai compagni. Lui ha estetica ma ha messo molta sostanza. Questo pareggio è una vittoria per me? Non è il momento di toglierci i sassolini ma raccogliere i punti per salvarci. Bisogna fare solo il bene del Pescara. Anche a Chiavari feci il 4-3-2-1 e ogni squadra ha il proprio vestito”.