Miller: “Sono cresciuto guardando correre Bayliss e Stoner”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58
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La Ducati, ieri, ha presentato la nuova moto per il campionato di MotoGP, la Desmosedici. Alla presentazione hanno preso parte anche i piloti ufficiali per il 2021: Francesco Bagnaia e Jack Miller

Miller: “Sono cresciuto guardando correre Bayliss e Stoner” Credit Foto Getty Images

Intervistato da Motorsport Italia, Jack Miller al suo primo anno in Ducati;  l’australiano sostituisce Andrea Dovizioso e sarà compagno di squadra di Francesco Bagnaia.

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Sulla promozione al team ufficiale il pilota ha detto. “Ci sono ancora persone che hanno dubbi su di me, ma io faccio il meglio che posso per continuare a crescere. Penso che Ducati mi abbia dato gli strumenti per crescere. Non è mai facile avere un anno di contratto, come ho avuto negli ultimi tre anni. Ma penso di aver mostrato il mio valore e mi ha aiutato a non essere più un ragazzino e a continuare a crescere. C’è una lunga lista di cose da fare, ma non sono il tipo che si mette a stilare liste e dire cosa bisogna fare. Credo che sappiano cosa ci serve, ho lavorato con gli ingegneri Ducati negli ultimi tre anni, sanno cosa ci serve e cosa cercavamo. Conoscono i problemi che abbiamo avuto già l’anno scorso”.

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Sul 2021 l’australiano prosegue: “Ho fatto un gran lavoro sul fisico e anche sulla mente. Lo scorso anno siamo riusciti a migliorarci, avevamo il passo. Gli anni passati forse la costanza non era mai stata un mio punto di forza, ma nel 2020 siamo riusciti a fare un passo avanti in questo senso. Abbiamo avuto dei problemi lo scorso anno, in particolare con le gomme. Ma il modo in cui ho approcciato il weekend mi ha aiutato a superare questi problemi”.

Non è passata inosservata la sua nazionalità, visto che in Ducati l’Australia fa tornare in mente ottimi ricordi legati al 2007 e al pilota Casey Stoner: “È una cosa buffa, anche perché non ci sono così tanti piloti australiani. Sicuramente mi motiva, sono cresciuto guardando correre Troy Bayliss e anche Casey Stoner, si può dire che fossero i miei idoli. La pressione è quella cosa che ti metti da solo, non sono loro a mettermi pressione, ma io stesso. Voglio fare il meglio che posso e tirare fuori il meglio di me. Il nuovo Stoner? Era un idolo, ma sono qui per fare quello che so, poi vedremo”.