Conceicao dopo Porto-Juve 2-1: “Fino al 70′ praticamente perfetti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:49

Il tecnico del Porto Sergio Conceicao, ex calciatore in Italia di Lazio e Parma, commenta il 2-1 tra la sua squadra e la Juve negli ottavi di andata di Champions League

Sergio Conceicao  (Photo by MIGUEL RIOPA/AFP via Getty Images)
Sergio Conceicao (Photo by MIGUEL RIOPA/AFP via Getty Images)

 

Il bicchiere è certamente pieno per Sergio Conceicao, mister del Porto: nonostante il gol di Chiesa che tiene vive le speranze della Juve, sconfitta 2-1 negli ottavi di andata di Champions League dal Porto dopo una partita imbarazzante. Due erroracci all’inizio dei due tempi (assurdo il primo, pasticcio tra Bentancur e Szczesny) hanno portato al gol i portoghesi, ma all’81’ Chiesa servito da Rabiot ha trovato la rete pesante dal valore doppio in trasferta.

Conceicao ai microfoni di Sky: “Mi dispiace per quel gol di Chiesa…Fino al 70′ a livello difensivo avevamo giocato benissimo e la Juve era stata spenta da noi. Siamo stati molto bravi nel pressing in tutte le zone del campo, abbiamo soffocato le individualità dei nostri avversari. Sapevamo delle qualità di Rabiot, Chiesa, Cristiano Ronaldo e di tutti i giocatori bianconeri, ma a livello strategico la gara del Porto è stata molto buona. Siamo solo a metà dei 180 minuti. Dovremo ripeterci. Un’unica leggerezza? Sì, è vero, abbiamo lasciato libero Rabiot un’unica volta ed è arrivato il gol. Ci può stare quando giochi contro campioni”.

Conceicao: “Ora sarà la Juve a doversi andare a prendere il risultato”

Continua Conceicao: “Adesso dobbiamo continuare così, sempre concentrati, sapendo che al minimo errore rischi di prendere una rete. E’ quello che è successo stasera. Per il resto abbiamo bloccato la Juve anche nelle fonti di gioco, abbiamo pressato i difensori, non posso dire nulla. Come sarà il ritorno? Certamente diverso, dovremo essere rigorosi a livello difensivo. Sarà la Juve a doversi andare prendere il risultato, servirà a noi un match di altissimo livello. Per il 9 marzo cambieranno tante cose, magari tornerà Cuadrado, ci saranno dinamiche diverse. Proveremo a fare il meglio. Allenare in Italia? Non si sa mai…“.

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