<p><strong>Il Sassuolo affronterà tra le mura amiche il Bologna nella 23a giornata di Serie A. Il match è in programma sabato sera a partire dalle 20.45. Il tecnico neroverde Roberto De Zerbi ha presentato la sfida in conferenza stampa alla vigilia.</strong></p>
<figure id="attachment_486899" aria-describedby="caption-attachment-486899" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-486899" src="https://www.meteoweek.com/wp-content/uploads/2021/02/de-zerbi-meteoweek.com_-2.jpg" alt="de zerbi" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-486899" class="wp-caption-text">Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo (Photo by Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La ventitreesima giornata del campionato di <strong>Serie A </strong>mette il <strong>Sassuolo </strong>di fronte al <strong>Bologna</strong>. I neroverdi sono reduci dalla vittoria contro il <strong>Bologna</strong>, arrivata al culmine di un momento negativo, e vogliono dare continuità al risultato utile. A provare a tendergli delle insidie, tra le mura del Mapei Stadium, saranno i felsinei, che nelle ultime due gare hanno raccolto quattro punti e senza dubbio non intendono tornare a commettere errori. Le due compagini hanno grandi motivazioni e il match si preannuncia avvincente.</p>
<h2>De Zerbi alla vigilia</h2>
<p><strong>Roberto De Zerbi</strong>, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match casalingo, ha parlato del momento che la sua squadra sta vivendo: &#8220;<em>Siamo consapevoli che adesso nel calcio vale tutto e ci dobbiamo abituare al momento storico che stiamo passando. Se guardiamo con oggettività ci stiamo stabilizzando subito dopo le 7 <strong>migliori squadre d&#8217;Italia</strong>, ora è diventato consolidato l&#8217;ottavo posto, non dalla classifica ma è quasi due gironi che siamo dopo le prime 7 e sembra tutto scontato ma dietro abbiamo squadre come <strong>Torino</strong>, <strong>Sampdoria</strong>, <strong>Fiorentina</strong>, oltre al <strong>Verona</strong> che sta facendo dall&#8217;anno scorso campionati strepitosi. Noi sappiamo che non è tutto normale e che quando perdiamo subiamo delle critiche ma è così, se ci vuoi stare in questo ambiente devi abituarti a far scivolare tutte le <strong>critiche</strong> e la non considerazione di quello che stai facendo, se non ti ci abitui allora inizi con questo, quell&#8217;altro, le <strong>polemiche</strong>, ma noi non abbiamo tempo per le polemiche, dobbiamo solo pensare alla partita di domani cercando di vincere un&#8217;altra gara</em>&#8220;.</p>
<p>E sulla società neroverde: &#8220;<em>Io credo che la nostra società. Da quello che mi dimostra quotidianamente, è <strong>contenta</strong> e <strong>orgogliosa</strong> di quanto stiamo facendo. Spero che siano orgogliosi anche i nostri giocatori perché io <strong>non mi accontento mai</strong> e chiedo sempre di più ma quando mi fermo e faccio un resoconto, cosa che bisogna fare alla fine. Ma se guardiamo a quanto fatto e da dove siamo partiti 3 anni fa, dobbiamo essere contenti e orgogliosi. Spero che siano contenti e orgogliosi anche i <strong>tifosi.</strong> Non è sempre tutto facile, anche arrivare e stabilizzarsi ottavi dietro alle grandi italiane</em>&#8220;.</p>
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<p>Il tecnico, tuttavia, è convinto che il primo obiettivo stagionale del <strong>Sassuolo </strong>sia conquistare la salvezza, anche se la classifica al momento vede gli emiliani in prossimità della <strong>zona Europa</strong>: &#8220;<em>Ne parliamo nella misura in cui abbiamo <strong>19 punti</strong> dalla terzultima che si chiama <strong>Cagliari</strong>. Una squadra allenata da un grande allenatore e che ha grandi giocatori. Sino a quando non chiuderemo l&#8217;argomento a livello matematico dovremo avere sempre la spia accesa. Ciò non vuol dire togliere l&#8217;<strong>ambizione</strong> di non guardare avanti. E&#8217; difficile scalzare chi è davanti a noi ma siccome ci sono ancora tante partite e siccome noi siamo in crescita, fisicamente, nei singoli e a livello collettivo. L&#8217;ho detto dopo una <strong>sconfitta</strong> e non lo dico dopo una <strong>vittoria.</strong> L&#8217;ambizione di arrivare sopra c&#8217;è, rimane intatta. Di problemi ne abbiamo avuti ma se vado a vedere questi problemi li hanno tutti, per cui non ci lamentiamo. Lavoriamo e cerchiamo di fare il <strong>massimo</strong></em>&#8220;.</p>
<h3>Il match contro il Bologna</h3>
<p><strong>Roberto De Zerbi</strong>, inoltre, si è soffermato sulle insidie che il <strong>Bologna </strong>potrebbe tendere ai suoi uomini: &#8220;<em>Credo siano i nostri cugini. Sono squadra forte e giovane. Hanno una modalità di gioco simile alla nostra. Non entrano in campo per il pareggio o rubacchiare qualcosa. Hanno un&#8217;<strong>identità chiara</strong> ed entrano per fare la partita. Io al primo anno con la squadra spesso ho preso come esempio il <strong>Bologna</strong> perché andava su ogni campo a cercare di vincere. Questo gli ha dato vantaggi in questi anni e con loro è una partita sempre aperta. Il <strong>4-3</strong> dell&#8217;andata, ci è andata bene perché loro sul <strong>3-1</strong> potevano chiuderla. Abbiamo fatto sempre bene ma le partite sono state sempre in bilico e così penso sia la partita di domani</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;allenatore si augura dunque che il <strong>Sassuolo </strong>possa replicare la prestazione della gara di andata, quando conquistò la vittoria in rimonta: &#8220;<em>Credo che quella sia stata la prima partita dove ha fatto effetto la variabile sangue e mi piacerebbe che questo diventasse una costante per 38 partite perché per qualche partita l&#8217;abbiamo avuto, <strong>Bologna</strong>, in casa con <strong>Parma</strong> e <strong>Genoa</strong>, un po&#8217; dappertutto, ma qualche volta c&#8217;è stato il blackout, quell&#8217;aspetto si può mantenere 38 gare su 38, magari il gioco, la brillantezza fisica, quella no, è difficile gestirla e mantenerla in un campionato intero, l&#8217;aspetto invece del sangue, di non accontentarsi, di farsi trovare sempre attenti, concentrati, con l&#8217;<strong>obiettivo</strong> chiaro in testa, si può arrivare a chiedere per <strong>38 partite</strong> e 90 minuti a partita</em>&#8220;.</p>
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<p>Infine, sulla formazione: &#8220;<em>Qualche dubbio ce l&#8217;ho, però la partita è domani sera, c&#8217;è ancora un po&#8217; di tempo. <strong>Bourabia</strong> è sempre fuori, <strong>Chiriches</strong> non so se ce la facciamo a recuperarlo, <strong>Defrel</strong> sta meglio, <strong>Boga</strong> è ancora fuori, gli altri</em> — ha concluso <strong>De Zerbi </strong>— <em>sono tutti utilizzabili</em>&#8220;.</p>

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