Atalanta-Napoli, primo tempo 0-0: Gasperini espulso, errore Zapata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:57

Il primo tempo della partita Atalanta-Napoli si rivela molto equilibrato e finisce 0-0. La formazione titolare di Gattuso è molto rimaneggiata e c’è molta Primavera nell’elenco dei convocati, mentre i nerazzurri sfoggiano il miglior 11 titolare. 

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Protagoniste del primo tempo di gioco della partita Atalanta-Napoli sono entrambi i reparti arretrati. Romero controlla benissimo Osimhen, e tutta la difesa nel Napoli alza il muro ai ragazzi di Gasperini. Nonstante l’incrocio si prospettasse ricco di gol, non sorprende che si arrivi a metà gara sul risultato 0-0.

L’incontro inizia con un minuto di silenzio in ricordo di Federico Pisani – l’ex tifoso e giocatore dell’Atalanta – e di Mauro Bellugi, l’ex difensore dell’Inter morto per Covid dopo l’amputazione delle gambe. Lo stadio vuoto aumenta la solennià del momento.

La prima azione è di Muriel, che si conferma esplosivo: dopo l’inserimento di Toloi, Maehle smista proprio per il colombiano con tentativo di conclusione di conclusione sul primo palo che fa guadagnare il primo calcio d’angolo della gara.

Nonostante le assenze, il Napoli riesce ad avviare la partita con un buon equilibrio. Al 17′ Pessina viene atterrato in area all’altezza del dischetto, ma l’arbitro Di Bello nega il rigore. Il tecnico Gasperini continua a lamentarsi riguardo la decisione del direttore di gara, e dopo diversi minuti viene espulso.


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Questo significa che l’allenatore nerazzurro salterà almeno la gara con la Sampdoria. A metà primo tempo comincia a riscaldarsi Insigne, mentre Gosens si lascia sfuggire un’ottima occasione: De Roon recupera e lui prova la conclusione, ma non riesce a mettere a fuoco la porta avversaria.

Nonostante il dominio in fase di creazione e possesso palla, è del Napoli l’azione più pericolosa del primo tempo: al 34′ Osimhen salta più in alto di tutti, ma non imprime abbastanza forza alla sfera che viene deviata in calcio d’angolo da Gollini.

Negli ultimi attimi di gioco prima della fine del primo tempo, Zapata si trova solo davanti alla porta avversaria. Inspiegabilmente, perde contatto con il pallone buttando via un’ottima occasione creata ancora una volta da Pessina. I trequartista è sicuramente il giocatore più insidioso, almeno fino al duplice fischio di Di Bello.