“Ipotizzabile cedere giocatori”: Cda Juve, 113 milioni di perdite col Covid

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Il Cda Juve ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2020: grossi segni meno…

Agnelli e Paratici (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Agnelli e Paratici (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Disastroso effetto Covid per le società calcistiche di tutto il mondo: difficilissime le operazioni di mercato, mancano importanti incassi da botteghino. Certo, si è lavorato sul marketing digitale ma manca il merchandising fisico e anche le sponsorizzazioni sono venute meno. Un domino che porta tutte le società ad andare alla cassa e fare i conti.

Lo ha fatto anche la Juve, che sul sito ufficiale ha pubblicato ed approvato la relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2020: l’esercizio, fortemente condizionato dagli effetti della pandemia, ha registrato una perdita di 113,7 milioni (nel 2019/2020 era di 50,3 milioni). Un segno meno che era atteso, basti pensare al fatto che ogni singola partita interna disputata a porte chiuse genera un mancato introito di circa 4 milioni.

Comunicato Juve, dalle incertezze alle sicurezze

La Juve commenta così la relazione finanziaria: “Il Gruppo continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione connessa alla diffusione della pandemia da Covid-19. Questo in considerazione sia del mutevole quadro normativo di riferimento, sia del complesso contesto economico globale, al fine di valutare ulteriori misure a tutela delle proprie fonti di ricavo e dei propri assets. Inoltre nell’ottica di mantenere standard elevati sulle misure a tutela della salute e del benessere dei propri tesserati e dipendenti”. 

I conti dipenderanno anche dai risultati, dal mercato e dal monte ingaggi: “Nella valutazione dell’evoluzione prevedibile della gestione permangono le incertezze tipiche dell’attività calcistica, derivanti, in particolare, dalle performance sportive della Prima Squadra nelle competizioni cui partecipa. Inoltre dalle ulteriori operazioni di trasferimento del diritto alle prestazioni sportive dei calciatori che potranno essere realizzate nell’esercizio. Nonché dall’evoluzione dei ricavi derivanti dalle attività commerciali e dall’andamento del costo del personale tesserato. Questo tenuto conto della componente variabile dei compensi. Gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale“.

Il Cda Juve: “Possibile far ricorso a cessioni di calciatori”

Infine l’ipotesi di importanti cessioni: “Senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale, Juventus – pur in un contesto influenzato dalla ridotta liquidità del sistema conseguente al perdurare della crisi – potrebbe far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori.

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