SPAL, Marino: “Buona reazione, il tiro di Segre l’avevo visto dentro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:16
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Al termine di Salernitana-SPAL, l’allenatore Marino non è del tutto insoddisfatto del pareggio. Lo 0-0 viene considerato un risultato positivo dopo una striscia in cui sono mancate le vittorie e la grinta di inizio campionato.

SPAL, in primo piano: l'allenatore Pasquale Marino a bordocampo (foto © Società Polisportiva Ars et Labor)
SPAL, in primo piano: l’allenatore Pasquale Marino a bordocampo (foto © Società Polisportiva Ars et Labor)

Dopo il pareggio 0-0 con la Salernitana, l’allenatore della SPAL Pasquale Marino ha raccontato in conferenza stampa: “Abbiamo incontrato una squadra che viene sicuramente da un momento diverso dal nostro. Penso che abbiamo tenuto bene il campo, facendo una buona partita sotto ogni punto di vista e la prestazione è stata positiva“.

Marino spiega che il morale della squadra era a terra: “Non era facile preparare una partita dopo una sconfitta come quella che avevamo subito noi. Sono stati tre giorni particolari, ma la squadra ha avuto una buona reazione al match e tutti hanno lottato, dal primo all’ultimo che è entrato, ed è chiaro che la prestazione c’è stata“.

SPAL, Marino: “Avevo visto il gol di Segre”

L’allenatore biancoceleste ricorda la grande occasione di Segre nel secondo tempo: “Il colpo di testa di Segre l’avevo visto dentro, perché mi sembrava che avesse preso il portiere in controtempo. C’è stata poi un’altra occasione importante a fine primo tempo che il difensore ha respinto quasi sulla linea“.

Poi continua: “A parte questo, la squadra ha tenuto bene il campo, abbiamo giocato bene la palla facendo il 60% del possesso rispetto agli avversari. Però alla fine abbiamo rischiato di perdere: il primo rigore per me è inesistente, ne sono convinto, poi le immagini magari mi smentiranno come capita spesso“.


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Marino, però, ammette di essere stato fortunato quando l’arbitro non ha fischiato il fallo in area su tocco di mano: “Il secondo ci poteva stare perché la palla è arrivata sulla mano a Sernicola, anche se era attaccata al corpo. Quindi per fortuna è girato qualcosa dalla nostra parte, perché in quel momento gli episodi ci hanno aiutato…”

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