Cagliari, Semplici: “ci siamo complicati la vita da soli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:10
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Leonardo Semplici allenatore del Cagliari racconta il pareggio 2-2 contro la Sampdoria, arrivato allo scadere grazie a Nainggolan.

Cagliari Semplici
L’allenatore del Cagliari Leonardi Semplici ancora imbattuto da quando ha sostituito Di Francesco (Credits: Getty Images)

Il pari però è il risultato più giusto, lo ha detto anche Ranieri. A Marassi i rossoblu hanno dominato per circa un’ora di gara passando anche in vantaggio con Joao Pedro. Poi però sono arrivati i due gol in tre minuti firmati da Bereszynski e Gabbiadini. Sembrava tutto finito per i sardi, ma Nainggolan al 95’ ha pescato il jolly con il destro da fuori che sbatte su Colley e poi si infila in rete. Alla fine tutti in mezzo al campo abbracciati: “è stata una liberazione – spiega Semplici – è stata una settimana di grande tensione e di voglia di ribaltare la situazione. Il gruppo sta crescendo e questo pareggio è un buon segno per il campionato”.

Il commento a Sampdoria-Cagliari 2-2 di Semplici

Il tecnico ha vinto le prime due gare dopo essere approdato sulla panchina del Cagliari, oggi è arrivato un pari che serve comunque a rimanere fuori dalle ultime tre posizioni in classifica. “Sono venuto perché mi sembrava strano che questa squadra avesse solo 15 punti – racconta Semplici – sono convinto di poter arrivare all’obiettivo salvezza. Attraverso il lavoro, la disponibilità dei ragazzi e l’impegno raggiungeremo la permanenza in A.

Il tecnico dei sardi analizza poi la gara: “Abbiamo fatto una grande prestazione, creando diverse occasioni e dovevamo essere più cinici per raddoppiare. Nella ripresa ci siamo complicati la vita da soli e dopo essere andati sotto abbiamo avuto delle difficoltà. Queste gare sono difficili, la squadra però mi è piaciuta, ci abbiamo creduto fino alla fine e il pareggio è il risultato che abbiamo meritato”.

Prima di chiudere una battuta sulla scelta di Duncan regista dal primo minuto: “Non ha mai giocato in quel ruolo ma secondo me può farlo tranquillamente, perché è intelligente e ha gran fisico. Se vogliamo salvarci abbiamo bisogno di quattordici o quindi titolari, anche Joao Pedro ha fatto 3 partite in una settimana, ho altri giocatori importanti in attacco ed è giusto dare spazio a tutti”.

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