Sampdoria, Ranieri: “Non sempre il 4-4-2 paga, ma sappiamo cambiare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:12
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Il tecnico della Sampdoria, Claudio Ranieri, analizza i temi legati a Bologna-Sampdoria di domenica alle 12,30.

Sampdoria Ranieri
L’allenatore della Sampdoria Claudio Ranieri (Credits: Getty Images)

Senza vittoria da un mese la Samp cerca il riscatto al Dall’Ara, storicamente stadio quasi tabù per i blucerchiati. L’ultima gara dei genovesi è stata una delusione, in vantaggio 2-1, Quagliarella e compagni sono stati bloccati su pareggio al 95’ dal tiro di Nainggolan. E da qui parte la conferenza stampa pre gara di Claudio Ranieri: “Quando prendi gol al 95’ dispiace, a maggiore ragione perché con due punti in più eravamo in posizione ancora più tranquilla. La salvezza non è ancora conquistata, siamo da nove giornate di fila nella parte sinistra della classifica e vogliamo restarci, anche se dobbiamo lottare per farlo”.

Claudio Ranieri prima di Bologna-Sampdoria

Un mese senza vittorie è lungo ma Ranieri rassicura tutti: “le prestazioni della squadra mi lasciano sufficientemente tranquillo”. Prossimo tappa della corsa blucerchiata il Bologna, in trasferta: “Sappiamo cosa ci aspetta, il Bologna è una squadra che davanti può inventare pericoli dal nulla. Hanno grandi giocatori, portano tanti uomini in attacco, dobbiamo fare una gara fatta veramente bene. Le trappole sono i loro uno contro uno e i passaggio filtrante tra le linee, noi dobbiamo essere stretti e fare la nostra partita”.

Molti sono i dubbi di formazione, perché Ranieri ama ultimamente cambiare modulo: “Il 4-4-2 non sempre paga come dovrebbe, ho la fortuna di allenare una squadra che sa cambiare sistema di gioco, non mi pongo mai il problema del modulo perché so che in corso d’opera si può cambiare”. Infine il tecnico della Sampdoria si concentra sugli obiettivi stagionali: “i 40 punti sono il primo step, se vinciamo la prossima abbiamo gli stessi punti del girone di andata quando abbiamo fatto 26 punti, quella cifra deve essere il nostro traguardo per il ritorno. Da qui dobbiamo trovare le motivazioni per non fermarsi mai”.

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