Europei, l’Uefa vuole il pubblico ma solo tre Paesi possono garantirlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:02
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A giugno si giocheranno gli Europei che potrebbero essere i primi itineranti della storia con l’Uefa che vuole il pubblico negli stadi.

Europei
La Coppa in palio per gli Europei della prossima estate (Credits: Getty Images)

Doveva essere una rivoluzione con partite in tutto il Continente per un Europeo davvero di tutti. Partite in tanti Stati diversi, con pubblico che si spostava da una parte all’altra per seguire la propria squadra e un grande coinvolgimento da parte di tutta la popolazione. Doveva essere, ma non è stato, perché la Pandemia ha rimandato l’appuntamento e ora mette in pericolo il progetto della Uefa. La rassegna continentale, originariamente si doveva disputare nel 2020 ma il Covid-19 ha fatto slittare tutto alla prossima estate. La Federazione Europea non rimanderà oltre l’appuntamento, si giocherà quindi, ma con il pubblico negli stadi. E’ questa la condizione posta dal Presidente Ceferin in una recente riunione in cui tra l’altro si è dato il via libera alle cinque sostituzione.

Quali Paesi sono pronti per gli Europei?

La condizione non ammette deroghe, si giocherà solo dove gli impianti potranno ospitare i tifosi, almeno per il 30% della capienza totale. Così la Uefa ha chiesto di far arrivare le decisioni delle singole Federazioni entro domani, 7 aprile, per poi prendere una decisione su dove giocare le partite, il 20 aprile. Al momento Inghilterra e Russia, più avanti rispetto ad altri con le vaccinazioni, si sono già dette pronte a poter aprire gli stadi, almeno al 50% della capienza. In scia anche la Danimarca che ha dato l’ ok per il 30% allo stadio di Copenaghen.

E tutti gli altri? Dubbiosi e non poco a Dublino con l’Irlanda che per il momento non ha intenzione di rischiare. Nella stessa situazione di incertezza sono Italia, Spagna, Scozia ed Azerbaijan. Ricordiamo che la Nazionale di Mancini dovrebbe giocare a Roma la partita d’esordio contro la Turchia l’11 giugno. E’ probabile che i Paesi che non garantiranno l’afflusso del pubblico negli stadi vengano tagliati fuori dall’itinerario dell’Europeo. La decisione finale verrà comunque presa il 20 aprile in una riunione a questo punto molto importante. L’accesso agli stadi sarebbe comunque solo garantita ai cittadini del Paese che ospiterà la partita e non a quelli ospiti per limitare gli spostamenti in un momento ancora molto delicato dal punto di vista sanitario.

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