Europei, le decisioni dell’Uefa su tifosi allo stadio e sostituzioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:14
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Pochi mesi e poi si giocheranno i Campionati Europei, originariamente previsti per la scorsa estate. Oggi importanti decisioni da parte dell’Uefa.

Europei
Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin (Credits: Getty Images)

La Federazione Europea si è riunita in video conferenza per iniziare ad avvicinarsi ai prossimi campionati Europei. Lo slittamento di un anno dovuto alla pandemia ha portato la rassegna continentale fino al 2021 e ci sarà anche un cambio di regolamento. Sono infatti stati confermati i 5 cambi e non più solo tre. Insomma il calcio non è ancora pronto per tornare alle tre sostituzioni, le tante partite ravvicinate potrebbero farsi sentire e così la UEFA ha deciso di continuare sulla strada intrapresa lo scorso anno .

I tifosi negli stadi agli Europei

Importante è anche la decisone presa sulla presenza dei tifosi allo stadio. La Federazione Europea ha sempre spinto per riaprire gli impianti e così ha deciso oggi di levare anche l’ultimo paletto che era rimasto: quello del 30% massimo di presenze allo stadio rispetto alla capienza totale degli impianti. “La commissione ha deciso che, alla luce del fatto che ciascuna delle 55 federazioni affiliate alla UEFA si trova ad affrontare una situazione diversa per quanto riguarda la lotta alla pandemia, tale limite non è più necessario”.

Così “la decisione sul numero di spettatori ammessi dovrebbe ricadere sotto la responsabilità esclusiva delle autorità competenti pertinenti. Di conseguenza, il limite di spettatori precedentemente imposto dalla UEFA di un massimo del 30% della capienza dello stadio in questione viene revocato” così si legge nella nota emessa subito dopo la riunione dell’organo decisionale europeo.

Ancora niente riforma per la Champions League

Decideranno quindi i singoli Paesi anche a seconda di come evolverà la pandemia. Resta invece il divieto dei tifosi ospiti di entrate negli stadi. Insomma chi giocherà in casa avrà i propri supporter mentre chi giocherà in trasferta non potrà averli. Troppe le limitazioni sui viaggi, troppo pericoloso spostare decine di migliaia di persone in questo momento.

La riunione era stata convocata anche per decidere il formato delle competizioni per club dal 2024 in poi. Insomma si sarebbe dovuta prendere una decisione sulla famosa rivoluzione della Champions League che dovrebbe eliminare i gironi e far nascere una sorta di campionato a girone unico che dovrebbe sfociare poi in sfide dirette tra le prime classificate. La decisione però è stata rinviata al 19 aprile.

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