Mihajlovic: “Ho gufato Spinazzola”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:47
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L’allenatore del Bologna, sempre pungente nelle sue dichiarazioni, rivela un divertente aneddoto sulla partita della Roma in Europa League. Ecco le sue parole nella conferenza stampa pre-partita. Domani ritrova la Roma, all’Olimpico.

Ho gufato Spinazzola
Sinisa Mihajlovic torna all’Olimpico dopo la brutta gara dell’andata

La memoria va alla partita di andata… In quella occasione ho sbagliato io, oggi siamo cambiati in meglio come testa, fisico e mentalità. Perciò sono convinto che faremo una buona partita. Vorrei rivedere l’atteggiamento mentale dimostrato con l’Inter, la stessa voglia di vincere.

La Roma potrebbe aver la testa all’Ajax? La Roma viene dall’impegno di coppa, l’ho vista bene, mi ha fatto una grande impressione. Il lavoro di Fonseca, un collega che stimo, sta venendo fuori in una piazza difficile. Ci metteranno in difficoltà, ma noi abbiamo la nostra mentalità e ce la giocheremo, come abbiamo fatto con l’Inter. Loro vorranno vincere, sia con noi che poi, in coppa. A nessuno fa piacere perdere.

Tomiyasu ci sarà? No, non ci sarà. Li abbiamo tutti fino a mercoledì, poi chissà come mai si infortunano tutti…abbiamo problemi dietro domani. Mi spiace fra l’altro per Spinazzola, l’altra sera l’ho gufato…mi dicevo “come lo fermo questo qua, non ho neppure Tomiyasu”…e dopo un minuto si è fatto male. Sono dispiaciuto di avergliela un po’ tirata”.

Parliamo dei giovani. Bologna e Milan ne hanno schierati moltissimi in età da under 21. Che ne pensi? E’ un fattore futuribile o è già importante adesso? Io non divido i giocatori fra giovani e vecchi, ma fra bravi e meno bravi. Se uno è giovane, ma non è bravo, non gioca. E’ uno scambio, fra entusiasmo ed esperienza, non esistono gli uni senza gli altri e tutti servono all’interno di una rosa. Noi ne abbiamo tanti bravi, ma ovviamente hanno a volte rendimenti altalenanti. Se dai loro fiducia, cresceranno. Ma perché sono bravi, non perché sono giovani.

Cosa è cambiato rispetto alla brutta partita dell’andata? Tante cose sono cambiate. E spero in meglio. Ma è stata colpa mia all’andata, come ho detto. Non l’ho preparata io bene. Domani non succederà. Noi stiamo molto meglio, sia di testa, che come coraggio, che come qualità di gioco. Sono molto più sereno e mi attendo una grande prestazione. Non so se basterà, ma faremo la nostra partita.

Mancini ti ha risposto? Mi ha mandato 3 baci. Non mi ha chiamato, magari mi chiama Nicolato o quello della Mongolia (ridendo). Se mi chiama te lo dico. Mi potrebbe chiamare per giocare a padel, ma non lo farà, perché è scarso e con me perde.

Come giudichi il lavoro di FonsecaPer me sta facendo bene, potevano forse fare meglio in campionato, ma anche molto peggio. Se arrivano in finale di Europa League hanno comunque salvato la stagione. Bisogna dargli merito. La Roma gioca un buon calcio, anche se poi non sono io a doverlo giudicare, sarà la presidenza della società.

In corso d’opera, spesso, ti piace giocare con 2 punte vicine. E’ una soluzione che userai ancora? Dipende sempre dal risultato. Mi piacerebbe mettere meno forza offensiva, significa che non ne hai bisogno, che non stai perdendo. Ma è pure vero che se domani all’ottantesimo stessimo 0-0, metterei due punte perché proverei a vincere. Non gioco per pareggiare. Dipende sempre dall’andamento della partita.

 

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