Ranieri e il futuro alla Sampdoria: “credo che andremo avanti insieme”

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l tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri parla ai margini della vittoria della sua Sampdoria, in rimonta, contro l’Hellas Verona.

Sampdoria Ranieri
Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria (Credits: Getty Images)

Una Samp a doppia faccia batte il Verona 3-1, si avvicina a quota quaranta, manca un solo punto adesso, e può iniziare a pensare anche all’ottavo posto. Insomma un pomeriggio importante per i blucerchiati, e dire che i primi quarantacinque minuti sono stati un incubo. A Marassi in campo c’è solo il Verona, che segna anche al 13’ con Lazovic su punizione il meritato vantaggio. Poi Ranieri sale in cattedra, fuori i deludenti Verre, La Gumina e Damsgaard, dentro Keita, Gabbiadini e Candreva. E’ la rivoluzione che serviva, il senegalese propizia il primo gol e si procura il rigore del 2-1 che Gabbiadini trasforma. Candreva è invece l’uomo che da il via a tutte le azioni pericolose blucerchiate.

Sampdoria-Verona 3-1: le parole di Ranieri

Il tecnico spiega subito il perché delle scelte del primo tempo: “Ho messo la squadra che a Verona aveva vinto, ma loro sono partiti molto più determinati di noi, stavamo giocando per loro, così ho dovuto cambiare qualche uomo. Se hai valori e qualità riesci a vincere, comunque nel secondo tempo è cambiato proprio l’atteggiamento della squadra”.

La seconda battuta di Ranieri a Sky Sport nel post gara riguarda la classifica con i quaranta punti e la salvezza ormai vicinissimi: “io pretendo che la squadra ripeta i 26 punti dell’andata, abbiamo giocato alcune grandi partite e alcune meno bene, questo è lo sport ci sta. L’obiettivo deve essere al nostra molla, se poi non ci riusciremo va bene lo stesso”.

Infine il futuro che continua a tenere banco: “Ho parlato con Ferrero poco fa, nulla di che, andiamo d’amore e d’accordo. Io vorrei restare perché sto bene, ma solo se è possibile, credo che andremo avanti insieme”. L’ultimissima battuta dedicata ai tanti tecnici giovani ed emergenti come Ivan Juric affrontato oggi: “Sono tutti fortissimi, ma anche io sono della nuova generazione. Non scherziamo”.

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