Juric: “Inter brutta? Macché. Gioca un calcio totale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:04
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Trasferta difficile in un momento complicato per il Verona, atteso domani dall’Inter capolista a San Siro. Le parole di Ivan Juric alla vigilia del match: “Inter brutta? Macché. Conte gioca un calcio totale”.

Ivan Juric, allenatore dell’Hellas Verona (foto Getty Images)

Trasferta difficile in un momento complicato per l’Hellas Verona, atteso domani pomeriggio a San Siro dalla capolista Inter. Sei sconfitte nelle ultime sette partite per i gialloblù: ecco le parole del tecnico dei veronesi alla vigilia del match.

Juric: “L’Inter è la più forte”

“Per me ha la rosa più forte, insieme a Conte. È l’allenatore migliore insieme a Gasp: il più completo, il più tosto, poi è una roccia e non molla mai. Quest’anno ha trovato il modo di vincere. Per me non è una sorpresa: in questi anni ha tenuto i migliori, ha comprato i giocatori che riteneva gli mancassero. Avere percezione di quello che hai tra le mani ed essere tosto per ottenerlo: così si vince. Non ci sono altri modi”.

“Il gioco di Conte? Calcio totale”

“Ne ha parlato anche Conte. Per me hanno fatto grandissime partite, un calcio totale, bello. Conoscendo Conte mi dicevo ‘adesso spacca tutti’. Ma lui giustamente ha detto ‘abbiamo fatto grandi partite, ma abbiamo perso e a nessuno interessava’. Insieme alla squadra ha valutato ed è andato più sulla fase difensiva, sul non pressare troppo alti. Ha grandi campioni e ha trovato grande sostanza dietro. Davanti sono sempre pericolosi e creano, hanno stravinto così. Per divertirmi, da spettatore di calcio, io vorrei la prima Inter. Secondo il mio punto di vista è quella che ti porta ad andare e spaccare tutti. Lui da uomo intelligente ha fatto una scelta giustissima, questo è il discorso”.

Tre k.o. di fila per l’Hellas

“Ci sono momenti della partita che abbiamo stradominato, giocando bene e creando occasioni. Poi ci sono conoscenze che dobbiamo migliorare, sulle quali non abbiamo avuto modo di lavorare molto. La mia sensazione è che siamo fragili, è facile farci gol. Bisogna alzare il livello d’attenzione. Poi c’è un fattore legato alla tipologia di giocatori che abbiamo, e questo lo paghiamo. L’altro giorno volevo cambiare qualcosa e, detto sinceramente, ho sbagliato. Contro l’Inter è tutto più difficile, l’altro giorno strameritavano e gli è andata male”.

Juric: “Non bisogna diventare perdenti”

“In diverse partite la mia squadra ha fatto un grande salto di qualità a livello di gioco, di dominio, nel modo di stare in campo, ma è anche diventata una squadra perdente. Quando è così è anche un po’ colpa dell’allenatore. Non bisogna diventare perdenti: dopo ogni partita diciamo ‘benissimo, dopo trenta minuti dovevamo essere due a zero’. Questo vuol dire non essere più solidi come prima: è una cosa che non va bene. Potrebbe andar bene per qualcuno capire che non è tutto rose e fiori: non penso al presidente, dico in generale. Mi auguro di tornare ad essere vincenti. Devo anch’io fare un bell’esame per capire come diventare più tosti e vincere le partite. La rosa dell’Inter è completamente di un alto livello: sicuramente qualcuno potrebbe farne parte, ma dire che qualcuno adesso è pronto mi viene difficile”.

I riscatti

Barak è comprato, Magnani è comprato, Ceccherini è comprato. Sono tutti obblighi. Sugli altri, come Colley, Salcedo, Dimarco e altri ancora, bisogna ragionare: da alcuni mi aspettavo qualcosa in più, alcuni hanno fatto dei passi avanti e poi indietro. Bisogna capire che prospettiva hanno. Quelli che ho nominato sono già nostri: è un grande passo in avanti avere questi giocatori, che creano una base“.

Juric: “Mai avuto problemi con il presidente”

“Non ho mai avuto problemi con il presidente per quanto riguarda i costi di gestione. Non potremo mai essere il Parma, o il Bologna. Non ha mai nascosto come deve funzionare qui, e questo è chiaro. Lui deve avere fiducia nell’allenatore e nel direttore sportivo: il calcio è un rischio, ma calcolato bene. Altrimenti fai molta più fatica”.

Il prossimo sarà il terzo anno di fila in Serie A

“Si è fatto in passato Serie A, Serie A e retrocessione. Nella mia testa questo non deve succedere: se gira bene resti in Serie A, altrimenti vai giù. Ragiono su come sognare, ma mantenersi in A, diventando stabili e sognando che tutto giri bene. Questa è la mia idea. Se si fa diversamente succede come in passato”.

“Quest’anno tante difficoltà”

“Non ho mai lavorato con tante difficoltà come quest’anno. Certe situazioni non le ho mai vissute. Nel concreto, è recuperato Ceccherini. Koray ha fatto fatica a recuperare dalla scorsa partita. Per il resto non ci sono più novità”.

I giovani della Primavera

“La Primavera è migliorata, Margiotta ha preso giocatori che hanno un potenziale, come Cancellieri. Qualcuno potrebbe fare il giocatore dell’Hellas, ma non subito. Abbiamo fatto giocare troppo certi giocatori, e quando fai questo qualcuno riesce a gestire le situazioni, qualcun altro fa fatica. Ci sono due o tre ragazzi che con pazienza e un percorso fatto bene possono diventare giocatori del Verona”.

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