Barella: “La svolta dopo la vittoria con la Juve”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20
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Rush finale per l’Inter che domenica 2 maggio potrebbe già festeggiare lo scudetto. Nicolò Barella spiega quando e perché i nerazzurri hanno cambiato marcia nel girone di ritorno.

Nicolò Barella, 24 anni, centrocampista dell’Inter e della Nazionale. Per lui 32 presenze e tre reti quest’anno in Serie A (foto Getty Images)

Uno degli uomini chiave della stagione dell’Inter, per costanza di rendimento e qualità fisiche, è stato senza dubbio Nicolò Barella. Quest’anno il centrocampista della Nazionale è esploso tanto da diventare un giocatore appetito da diversi club europei.

Domenica 2 maggio la squadra nerazzurra potrebbe conquistare in anticipo lo scudetto: l’ambìto traguardo, atteso dai tempi del Triplete, è dietro l’angolo.

A pochi giorni dalla trasferta di Crotone, il numero 23 dell’Inter si è confidato ai microfoni di Sky Sport.

Barella: “La stanchezza inizia a farsi sentire”

“Sicuramente la stanchezza inizia a farsi sentire, è stato un anno particolare. Ma l’obiettivo va davanti a tutto. Era lo stesso anche l’anno scorso ma non ce l’abbiamo fatta, ci ha permesso però di migliorare in questa stagione. Ci hanno accusato di essere difensivi ma siamo una squadra quadrata con la sua identità. Siamo organizzati e davanti abbiamo giocatori che possono risolvere le partite”.

“Conte è sempre stato un martello”

“Conte un martello? È così dal primo giorno e lo sarà sempre. Interpreteremo quello che vuole allo stesso modo sempre. Mi sento molto più sicuro dei miei mezzi adesso, so gestirmi meglio e a sfruttare le occasioni, senza foga”.

Barella: “Vorrei la qualità di Erksen”

“Allenarmi con i campioni mi ha aiutato molto, ho imparato tanto. Vorrei la qualità e l’eleganza di Eriksen, può mettere il pallone dove vuole. Brozovic si preoccupa invece di farci giocare bene. Cerchiamo di mettere in campo quello che ci chiede il mister, Lukaku e Lautaro ci fanno giocare bene, io metto il pallone là e loro sono bravi a fare gol”.

“La vittoria con la Juve è stata la più emozionante”

“La rete che ho fatto con la Juve è stata la più emozionante. Quella partita ci ha fatto scattare qualcosa e ci ha fatto capire di essere forti. Aver fatto gol è stato importante”.

L’Europeo

“Se Mancini mi convocherà per l’Europeo mi farò trovare pronto, siamo un grande gruppo, il mister è stato bravo. Siamo pronti”.

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